Si è conclusa oggi la campagna di scavi archeologici nell’area del Manganello a Cerveteri, un sito che continua a restituire informazioni di grande valore sulla civiltà etrusca e sul ruolo strategico che questo territorio ha ricoperto nell’antichità. Le indagini, avviate nel 2006 dal CNR sotto la guida di Vincenzo Bellelli e proseguite dal 2023 con la direzione di Marco Arizza dell’ISPC-CNR, confermano ancora una volta l’importanza del santuario come punto chiave per la comprensione dello sviluppo storico e culturale dell’area cerite. L’attività di ricerca, condotta in regime di concessione dal Ministero della Cultura e finanziata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, ha permesso di raccogliere ulteriori dati di rilievo scientifico che arricchiscono il quadro complessivo delle conoscenze sul sito archeologico, offrendo nuovi elementi utili alla ricostruzione delle dinamiche insediative e cultuali dell’antica città etrusca. Gli studiosi coinvolti sottolineano come i risultati emersi rappresentino un tassello significativo nel percorso di studio del territorio, destinato a essere approfondito attraverso successive analisi e pubblicazioni specialistiche. Le evidenze raccolte saranno infatti oggetto di lavori scientifici dedicati e, in una fase successiva, verranno presentate anche alla cittadinanza in un evento pubblico, con l’obiettivo di condividere il valore delle scoperte e rafforzare il legame tra ricerca archeologica e comunità locale.







