Ha scelto di aspettare, di lasciar sedimentare il risultato delle urne prima di intervenire pubblicamente. Nessuna reazione a caldo, nessuna dichiarazione dettata dall’immediatezza del momento. Poi, a distanza di qualche ora dalla chiusura del primo turno elettorale, è arrivata la riflessione di Emanuele Minghella, rimasto fuori dalla corsa al ballottaggio dopo una tornata elettorale che ha profondamente ridisegnato gli equilibri politici cittadini. Un’esclusione maturata al termine di una sfida serrata e resa ancora più significativa dall’avanzata di Alessio Manuelli, protagonista di una rimonta che ha cambiato gli scenari della competizione. Non nasconde l’amarezza, Minghella, ma nelle sue parole prevalgono equilibrio, analisi politica e il tentativo di interpretare il messaggio arrivato dagli elettori. «Il risultato elettorale va accolto con rispetto, lucidità e responsabilità», ha dichiarato nel suo intervento, ringraziando cittadini, candidati, liste e volontari che hanno sostenuto il progetto costruito nelle settimane di campagna elettorale. L’ex candidato sindaco parte da un dato che considera evidente: la sua coalizione ha raccolto un consenso significativo, risultando seconda per voto di lista, ma senza riuscire a conquistare l’accesso al ballottaggio. Un risultato che, secondo la sua lettura, impone una riflessione politica profonda e priva di giustificazioni. «Una parte importante della città ha riconosciuto la credibilità del nostro progetto e delle competenze messe in campo – ha spiegato – ma il voto dice con chiarezza che si è concluso un ciclo politico e che Santa Marinella e Santa Severa chiedono una fase nuova, più autonoma, più aperta e più capace di parlare al futuro». Una presa d’atto che si accompagna all’assunzione di responsabilità personale. Minghella ha infatti ribadito di sentirsi pienamente responsabile della candidatura e dell’esito elettorale, sottolineando come proprio il rispetto verso chi lo ha sostenuto imponga la necessità di comprendere il significato del voto. Nelle sue parole trova spazio anche un passaggio rivolto a Pietro Tidei, figura centrale della recente storia amministrativa cittadina. Minghella ne riconosce il ruolo e il lavoro svolto negli anni, ma evidenzia allo stesso tempo come dalle urne sia arrivata una richiesta precisa di cambiamento. «La città chiede un cambiamento reale e l’apertura di una nuova stagione politica», ha dichiarato, prendendo anche le distanze da alcune dichiarazioni rilasciate nelle ore successive al voto, ritenute non in linea con il clima di rispetto e unità che avrebbe dovuto accompagnare un momento così delicato. Il messaggio lanciato dall’ex candidato guarda ora oltre la sconfitta elettorale. Secondo Minghella, il patrimonio politico costruito durante la campagna non può essere disperso. Idee, energie, competenze e consenso raccolti rappresentano una base da cui ripartire per costruire un progetto diverso, capace di superare personalismi e vecchie logiche. Nelle prossime ore inizieranno confronti con liste e candidati per valutare anche la posizione da assumere in vista del ballottaggio. Ma una certezza, assicura Minghella, esiste già: «Finisce una campagna elettorale, ma da oggi inizia un lavoro nuovo». Una frase che lascia intravedere come, al di là del risultato, la partita politica a Santa Marinella sia tutt’altro che conclusa.
Minghella rompe il silenzio dopo la sconfitta: “Si chiude un ciclo politico, ora serve una fase nuova”







