mercoledì, Maggio 27, 2026

Ardea, tensione alla via Ardeatina per l’avvio del cantiere dell’inceneritore: proteste e scontro sul progetto

“La posa della prima pietra è stata messa su una montagna di reati”. Con queste parole dure si è aperto un nuovo fronte di tensione lungo la via Ardeatina, al chilometro 23 e 600, nei pressi della nuova rotatoria e dell’area interessata dai lavori del futuro impianto di trattamento rifiuti. A intervenire è stato Alessandro Lepidini, esponente dell’Unione dei Comitati contro l’Inceneritore, che ha contestato duramente l’avvio del cantiere e la presenza istituzionale prevista nella zona. L’area, infatti, è stata teatro dell’arrivo del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, giunto sul posto anche in qualità di commissario straordinario per il Giubileo, per l’apertura ufficiale del cantiere relativo alla realizzazione del nuovo impianto di lavorazione e incenerimento dei rifiuti previsto a Santa Palomba. L’intervento ha immediatamente acceso la protesta dei comitati contrari all’opera, che da tempo contestano il progetto definendolo impattante sotto il profilo ambientale e infrastrutturale. Secondo i manifestanti, infatti, si tratterebbe di un impianto destinato a trattare grandi quantità di rifiuti e considerato da alcuni attivisti come il più grande d’Europa, giudizio che viene però accompagnato da forti critiche sul suo impatto ambientale e sulla sua compatibilità con il territorio circostante. La mattinata si è svolta in un clima teso, con slogan, contestazioni e presidi lungo la zona interessata, mentre le forze dell’ordine hanno monitorato la situazione per garantire il regolare svolgimento dell’iniziativa istituzionale. Il confronto tra istituzioni e comitati si inserisce in un dibattito già acceso da tempo sul futuro della gestione dei rifiuti nella Capitale e sulle ricadute che grandi impianti di trattamento possono avere sulle aree periferiche e sui comuni limitrofi. Anche oggi, la contrapposizione tra sostenitori dell’opera e oppositori si è tradotta in un acceso scontro politico e sociale che conferma quanto il tema resti tra i più divisivi dell’agenda pubblica del territorio.

Articoli correlati

Ultimi articoli