giovedì, Maggio 28, 2026

Torna da Roma e trova l’auto senza ruote: paura e rabbia tra i pendolari del litorale

Doveva essere il solito rientro dopo una giornata trascorsa a Roma, ma per Valentina si è trasformato in un’amara sorpresa. La donna, una volta arrivata nei pressi della stazione ferroviaria di Cerenova per riprendere la propria automobile e tornare a casa a Ladispoli, ha trovato il veicolo completamente privo delle ruote. L’episodio è avvenuto in via Perusia, la strada che conduce fuori dallo scalo ferroviario di Marina di Cerveteri, area frequentata quotidianamente da pendolari e residenti che lasciano l’auto parcheggiata per raggiungere la Capitale in treno. «Ormai qui è il Bronx: lasci l’auto e devi capire se la ritrovi, oltre che sperare sia tutta intera», ha raccontato la malcapitata dopo la scoperta. Secondo quanto emerso, i ladri avrebbero agito in poco tempo, smontando le ruote e lasciando la vettura sollevata, probabilmente utilizzando attrezzature professionali e una tecnica ormai ben collaudata. Un episodio che riaccende l’allarme sicurezza sul litorale nord romano, dove negli ultimi mesi si sono moltiplicati casi di auto cannibalizzate, pezzi smontati e furti mirati ai danni di automobilisti e pendolari. Non si tratta infatti di un caso isolato. Un episodio simile era stato segnalato nei mesi scorsi anche a Ladispoli, nei pressi di un supermercato di viale Europa, dove una donna aveva ritrovato la propria vettura senza pneumatici e con accanto due gomme abbandonate che non appartenevano al suo mezzo. Negli ultimi tempi, tra Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella, le forze dell’ordine hanno raccolto numerose segnalazioni relative a bande specializzate nello smontaggio rapido di componenti automobilistiche. Inizialmente erano finite nel mirino soprattutto le marmitte catalitiche, prese di mira per la presenza al loro interno di metalli preziosi come platino, palladio e rodio, materiali sempre più richiesti dal mercato industriale e facilmente rivendibili. Col passare dei mesi, però, i furti si sono estesi anche ad altre componenti di valore: fari, centraline elettroniche, volanti multifunzione e cerchi di auto di grossa cilindrata. In alcune officine del territorio erano arrivate vetture Mercedes, Bmw e Audi completamente private di pezzi elettronici e accessori per un valore di migliaia di euro. Secondo gli investigatori, i malviventi agirebbero soprattutto di notte, sfruttando parcheggi poco illuminati o aree frequentate dai pendolari, riuscendo in tempi rapidissimi a disattivare eventuali sistemi di allarme e a smontare i componenti più richiesti sul mercato nero. La refurtiva, nella maggior parte dei casi, sarebbe poi rivenduta online attraverso canali specializzati, rendendo particolarmente difficile il recupero dei pezzi rubati. L’ennesimo episodio avvenuto a Cerenova riporta così al centro dell’attenzione il problema della sicurezza nelle aree vicine alle stazioni ferroviarie del litorale, dove cresce la preoccupazione di residenti e pendolari costretti ogni giorno a lasciare le proprie auto per raggiungere Roma.

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