Una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità di Aprilia si è consumata lungo via del Genio Civile, una delle arterie più trafficate della città, dove una ragazzina ha perso la vita mentre stava pedalando in sella alla sua bicicletta. L’incidente è avvenuto in un tratto di strada che i residenti descrivono da tempo come particolarmente pericoloso, caratterizzato da traffico intenso e velocità spesso elevate. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la giovane sarebbe stata investita da una piccola utilitaria guidata da una donna di 56 anni. L’impatto sarebbe stato violentissimo e le condizioni della ragazzina sono apparse subito disperate. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i sanitari del 118, ma ogni tentativo di salvarle la vita si è rivelato purtroppo inutile. La conducente dell’auto, subito dopo l’investimento, avrebbe tentato di prestare i primi soccorsi alla giovane, ma sarebbe stata colta da un malore, probabilmente a causa dello shock per quanto accaduto. Anche per lei si è reso necessario l’intervento dei soccorritori. Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti delle forze dell’ordine, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e chiarire eventuali responsabilità. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale nei confronti della donna alla guida dell’utilitaria, come previsto in casi analoghi, disponendo inoltre il sequestro del telefono cellulare della conducente per verificare eventuali utilizzi del dispositivo al momento dell’impatto. Intanto, nella zona teatro dell’incidente, cresce rabbia e preoccupazione tra i residenti, che da tempo denunciano la pericolosità della strada. “Qui le auto sfrecciano veloci”, raccontano alcuni cittadini ancora sotto choc, ricordando come in passato nello stesso quadrante si siano già verificati gravi sinistri stradali. Una tragedia che riaccende così il dibattito sulla sicurezza viaria e sulla necessità di maggiori controlli e interventi per ridurre i rischi lungo una delle strade più frequentate della città.







