venerdì, Maggio 29, 2026

Drone russo cade in Romania, due feriti: “Grave escalation”. Mosca minaccia nuovi attacchi a Kiev

Un drone russo ha colpito un condominio in Romania, paese membro della Nato.
Lo riporta il ministero della Difesa rumeno, che spiega: “Nella notte tra il 28 e il 29 maggio, la Federazione Russa ha ripreso gli attacchi con droni contro obiettivi civili e infrastrutturali in Ucraina, in prossimità del confine fluviale con la Romania”. “Uno di questi droni è entrato nello spazio aereo rumeno, è stato seguito dal radar fino alla parte meridionale della città di Galati e si è schiantato sul tetto di un condominio, provocando un incendio”, ha aggiunto il ministero. I servizi di emergenza hanno precisato che due persone sono rimaste ferite. Il ministero degli Esteri rumeno ha denunciato “una grave e irresponsabile escalation” da parte della Russia dopo che un drone russo si e’ schiantato contro un edificio, ferendo leggermente due persone, in una citta’ della Romania orientale vicino al confine con l’Ucraina. “La Romania ha informato i suoi alleati e il Segretario generale della Nato della situazione e ha richiesto che vengano adottate misure per accelerare il trasferimento di capacita’ anti-drone in Romania”, ha aggiunto il ministero. Tre navi cargo sono state prese di mira con dei droni nel Mar Nero, al largo della costa settentrionale della Turchia, in attacchi non rivendicati. Lo rende noto l’agenzia marittima turca Tribeca, Stando ai media privati Halk Tv, Sozcu e il quotidiano Turkiye, le tre imbarcazioni stavano navigando a vuoto quando sono state colpite al largo del porto di Sinop. Si tratta della James II, battente bandiera di Palau, e la Altura e la Velora, entrambe battenti bandiera della Sierra Leone: secondo Tribeca la guardia costiera turca è intervenuta e i tre equipaggi sono sani e salvi.
Dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia nel febbraio 2022, i due Paesi si sono regolarmente scontrati nel Mar Nero. Diversi mercantili appartenenti alla cosiddetta “flotta ombra” di Mosca, utilizzati per eludere le sanzioni occidentali, sono stati attaccati dall’Ucraina nel Mar Nero, anche all’interno della zona economica esclusiva della Turchia. La Altura era già stata colpita da un attacco di droni a fine marzo, a circa 30 chilometri dalla costa turca, mentre trasportava petrolio russo. La Russia ha respinto le accuse dopo l’attacco ai civili ucraini, ricordando che Kiev aveva colpito prima, il 22 maggio. L’ambasciatore russo all’Onu, Vassily Nebenzia, ha ricordato al Consiglio di sicurezza l’attacco ucraino al dormitorio studentesco a Starobilsk, nella regione occupata dai russi, costato la vittima a ventuno persone, tra cui molti giovani. “Che tipo di compassione umana possiamo aspettarci dagli alleati del regime terrorista di Zelensky, che hanno fornito denaro, intelligence, armi e munizioni, e lo hanno fatto per molti anni, incoraggiandolo a commettere nuovi crimini contro i civili”, ha detto.  L’annunciato massiccio attacco su Kiev può arrivare in qualsiasi momento. L’avvertimento è arrivato dal segretario del Consiglio di Sicurezza della Federazione Russa, nonché ex ministro della Difesa, Serghei Shoigu, durante una conferenza stampa al forum internazionale sulla Sicurezza. “L’attacco a Kiev, su cui la parte russa ha prevenuto i diplomatici stranieri, può essere effettuato in qualsiasi momento” ha detto, a quanto riporta Ria Novosti, “la Russia ha dimostrato di avere tutto il necessario”. L’avvertimento dato agli ambasciatori, ha proseguito, “era serio e voluto”. La Nato sta di fatto conducendo “preparativi concreti per un conflitto armato su larga scala verso est”. Lo ha  affermato Serghei Naryshkin, direttore del Servizio di intelligence estera russo, durante una riunione internazionale di rappresentanti delle agenzie di sicurezza. “L’ascesa del militarismo nel campo euro-atlantico aumenta indubbiamente il rischio di un conflitto globale”, ha osservato Naryshkin, citato da Interfax. “Tuttavia, è in nostro potere impedire di raggiungere il punto di non ritorno. La vera responsabilità richiede che tutti gli Stati, sia in Europa che negli altri continenti, smettano di pensare in termini di gioco a somma zero e, invece, cerchino soluzioni reciprocamente accettabili alle crisi acute attraverso il dialogo, il compromesso e il buon senso”, ha dichiarato il capo dell’Intelligence esterna.

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