La quasi totalità delle aree del litorale di Ardea interessate dai divieti di balneazione si concentra in prossimità delle foci dei canali che attraversano il territorio comunale prima di sfociare nel Mar Tirreno. Le limitazioni riguardano in particolare il Rio Torto, il Fosso dell’Incastro, il Canale Biffi, il Fosso del Diavolo e il Fosso della Caffarella, punti considerati da anni tra i più critici per la qualità delle acque marine lungo la costa ardeatina. Si tratta di aree dove la balneazione risulta frequentemente vietata sulla base dei monitoraggi ambientali, a causa di parametri che non rientrano nei limiti previsti dalla normativa vigente per le acque destinate ai bagni. Anche nella precedente stagione estiva il Comune di Ardea aveva adottato provvedimenti analoghi, confermando le interdizioni già presenti negli stessi tratti di costa e mantenendo alta l’attenzione sulle condizioni del litorale. La ripetitività dei divieti nel corso degli anni evidenzia una situazione strutturale che continua a interessare il sistema dei corsi d’acqua e il loro impatto sul mare. Durante ogni stagione estiva il tema della balneabilità torna puntualmente al centro del dibattito pubblico, coinvolgendo residenti, turisti e operatori balneari, che segnalano disagi e criticità legati alla fruizione delle spiagge. Nonostante l’attenzione costante e i controlli periodici, la questione appare ancora lontana da una soluzione definitiva, con la necessità di interventi più ampi e strutturali per il miglioramento della qualità delle acque e la piena valorizzazione del litorale.







