sabato, Maggio 30, 2026

Ladispoli Sostenibile: “Viabilità e servizi fermi agli anni Sessanta, servono opere per un territorio da 80mila abitanti”

La questione della viabilità del comprensorio torna al centro del dibattito pubblico con un intervento di Ladispoli Sostenibile, che invita a guardare oltre le singole opere e ad affrontare in maniera organica le criticità infrastrutturali che interessano l’area compresa tra Ladispoli e Cerveteri. In un comunicato diffuso nelle ultime ore, il movimento civico affronta il tema della mobilità nel suo complesso, soffermandosi anche sulla prevista rotatoria all’altezza dello svincolo dell’autostrada A12 e sulla necessità di realizzare un terzo accesso alla città di Ladispoli. Secondo Ladispoli Sostenibile, gli interventi viari rappresentano una priorità non più rinviabile per un territorio che conta ormai circa 80mila abitanti ma che continua a fare i conti con una rete infrastrutturale considerata inadeguata rispetto alla crescita registrata negli ultimi decenni. «Le opere viarie in una zona dove vivono 80mila persone e i servizi stradali sono rimasti agli anni Sessanta sono fondamentali», sottolinea il movimento, evidenziando come l’aumento costante della popolazione abbia generato una pressione sempre maggiore sulla viabilità locale. Nel documento viene inoltre ribadito che la crescita demografica di Ladispoli e Cerveteri rischia di trasformarsi in un problema se non accompagnata da un parallelo sviluppo delle opere pubbliche e dei servizi essenziali. Non soltanto strade e collegamenti, ma anche sanità, scuole e trasporto pubblico vengono indicati come settori che necessitano di investimenti e programmazione per rispondere adeguatamente alle esigenze di una popolazione in continua espansione. La rotatoria all’ingresso dell’A12 viene considerata un intervento importante per alleggerire il traffico lungo l’Aurelia, ma secondo Ladispoli Sostenibile non può rappresentare l’unica risposta alle criticità della mobilità locale. Da qui il rilancio della proposta di un terzo ingresso per Ladispoli e di una pianificazione infrastrutturale più ampia, capace di accompagnare lo sviluppo del territorio e migliorare la qualità della vita di residenti e pendolari.

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