martedì, Giugno 2, 2026

Cavalli in fuga sulla Colombo. Al vaglio la posizione di 4 agenti della polizia locale. “Non faremo sconti a nessuno”.

L’inchiesta sulla fuga dei cavalli lungo la via Cristoforo Colombo continua a stringere il cerchio attorno alle presunte responsabilità che avrebbero provocato il panico tra gli animali e la successiva corsa incontrollata sulla trafficata arteria romana. Secondo quanto emerso dagli accertamenti finora svolti, restano quattro gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale sui quali si concentrano le verifiche degli investigatori in merito all’accensione dei fuochi d’artificio che, secondo una delle ipotesi al vaglio, potrebbe aver scatenato la reazione degli equini. L’episodio, che aveva suscitato forte preoccupazione tra automobilisti e cittadini, si era verificato durante le attività preparatorie legate alle celebrazioni istituzionali, quando alcuni cavalli impiegati nei reparti a cavallo si erano improvvisamente imbizzarriti, sfuggendo al controllo dei cavalieri e invadendo la carreggiata della Colombo. Le immagini della fuga avevano fatto rapidamente il giro dei social e dei media nazionali, mostrando gli animali lanciati al galoppo tra le auto in transito e costringendo le forze dell’ordine a un complesso intervento per mettere in sicurezza l’area e recuperare gli esemplari. Le indagini, coordinate per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto, stanno cercando di stabilire se l’accensione dei fuochi sia avvenuta nel rispetto delle procedure previste e soprattutto se esista un collegamento diretto tra le esplosioni e la reazione dei cavalli. Gli investigatori stanno analizzando testimonianze, relazioni di servizio e immagini registrate dalle telecamere presenti nella zona, con l’obiettivo di ricostruire minuto per minuto quanto avvenuto. Al momento non risultano ulteriori persone coinvolte e l’attenzione resta concentrata sui quattro agenti ritenuti responsabili dell’accensione del materiale pirotecnico. L’inchiesta dovrà ora accertare eventuali profili di responsabilità e verificare se siano state rispettate tutte le misure di sicurezza necessarie per evitare situazioni di rischio in presenza di animali particolarmente sensibili a rumori improvvisi e forti detonazioni. Nel frattempo, l’episodio continua ad alimentare il dibattito sull’organizzazione delle attività preparatorie delle manifestazioni ufficiali e sulle procedure da adottare per garantire la tutela sia degli animali sia della sicurezza pubblica.

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