La Sapienza mantiene il primo posto tra le università italiane, ma perde terreno nella classifica mondiale. È quanto emerge dall’edizione 2026 del Global 2000, uno dei principali ranking internazionali dedicati agli atenei. L’indagine ha preso in esame oltre 21 mila università a livello globale, valutando diversi parametri legati alla qualità accademica, alla produzione scientifica e all’impatto della ricerca. Nella nuova graduatoria, La Sapienza passa dal 125° al 129° posto nel mondo, confermandosi comunque la migliore università italiana presente nella classifica. Secondo gli analisti del ranking, il lieve arretramento sarebbe riconducibile soprattutto a una flessione nelle performance legate alla ricerca scientifica, indicatore che rappresenta uno degli elementi con il peso maggiore nella determinazione della posizione finale degli atenei. Nonostante la perdita di quattro posizioni a livello internazionale, l’università romana conserva il proprio ruolo di riferimento nel panorama accademico nazionale, mantenendo il primato tra le istituzioni universitarie italiane incluse nella graduatoria. Il Global 2000 è considerato uno degli strumenti di valutazione più autorevoli del settore e ogni anno confronta migliaia di atenei sulla base di criteri relativi alla reputazione accademica, alla qualità della ricerca e alla visibilità scientifica.







