mercoledì, Giugno 3, 2026

Civitavecchia, il nodo porto-città: Nunzi (Meno poltrone più panchine) denuncia l’assenza di una strategia turistica

«Quelli allegati sono dati preoccupanti». Parte da questa considerazione la riflessione di Tullio Nunzi, rappresentante di “Meno poltrone più panchine” ed ex dirigente Ascom, che torna a porre l’attenzione sul rapporto mai del tutto consolidato tra il porto crocieristico e la città di Civitavecchia. Un rapporto che, secondo l’analisi dell’ex dirigente, continua a non produrre i benefici attesi per il tessuto commerciale locale, nonostante i flussi turistici garantiti dallo scalo. Al centro dell’intervento ci sono i numeri legati all’andamento del commercio cittadino, ritenuti poco incoraggianti e sintomo di una ricaduta economica ancora insufficiente sul territorio. Nunzi evidenzia come, a fronte della presenza costante di migliaia di crocieristi, manchi una vera e propria strategia di sviluppo turistico capace di trasformare il passaggio dei visitatori in opportunità strutturate per le attività locali. Nel suo ragionamento viene messa in discussione la capacità di programmazione e coordinamento tra porto e città, con particolare riferimento alla necessità di una visione condivisa che possa integrare accoglienza, servizi e offerta commerciale. Una riflessione che riapre così il dibattito su uno dei temi più discussi a Civitavecchia, dove il porto rappresenta da sempre una risorsa centrale ma anche una sfida complessa in termini di ricadute economiche e sociali sul territorio urbano.

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