A Cerveteri sono trascorsi sette lunghi anni dall’annuncio dell’allora amministrazione che aveva proclamato la presunta risoluzione definitiva del problema idrico nella zona de I Terzi, ma a distanza di tempo la situazione continua a destare forte preoccupazione tra i residenti; lo stesso ottimismo era stato ribadito nel 2022 dall’attuale sindaca Elena Gubetti, tuttavia nel 2026 il quadro non solo non mostra miglioramenti strutturali ma, secondo le segnalazioni dei cittadini, appare in alcuni casi ulteriormente aggravato con famiglie costrette a fronteggiare una cronica carenza d’acqua fino a restare anche per mesi senza fornitura; a questa criticità si aggiunge una problematica economica che sta generando forte allarme, poiché attraverso comunicazioni attribuite al Comune sarebbero state indicate alcune società private per il servizio di approvvigionamento tramite autobotti, con costi segnalati dai cittadini sensibilmente superiori rispetto alla tariffa ordinaria del gestore idrico, che si attesterebbe intorno ai 15 euro per 10 metri cubi, mentre lo stesso quantitativo verrebbe offerto a circa 366 euro dagli operatori privati; il Gruppo Consiliare di Fratelli d’Italia chiede chiarimenti alla Sindaca sull’eventuale valutazione dell’impatto economico di tale situazione sulle famiglie, considerando che il fabbisogno medio di un nucleo di tre persone si aggira tra i 15 e i 18 metri cubi mensili e che ciò potrebbe tradursi in spese potenzialmente superiori ai 500 euro al mese, alimentando così un dibattito politico e sociale sempre più acceso sul diritto all’accesso all’acqua e sulla gestione del servizio nel territorio.







