sabato, Giugno 6, 2026

Putin dice no: “Incontro con Zelensky ora non ha senso”. Il leader di Kiev: “Ha scelto la guerra”

Vladimir Putin e la Russia “hanno scelto di nuovo la guerra”. Parola di Volodymyr Zelensky, che ha commentato così la decisione del presidente russo di rifiutare un faccia a faccia tra leader per mettere fine al conflitto in Ucraina che dura da quattro anni. Le dichiarazioni dello ‘zar’ sono arrivate nel discorso pronunciato al Forum economico di San Pietroburgo, una risposta pubblica e netta alla lettera aperta inviata dal presidente ucraino con l’invito ad incontrarsi, ma anche l’occasione per ribadire l’obiettivo della “denazificazione” dell’Ucraina, vale a dire il cambio di leadership a Kiev. Davanti alla platea del Forum di San Pietroburgo, il presidente russo ha spiegato di “non vedere ancora alcun motivo” per incontrare il presidente ucraino, come auspicato nella recente lettera aperta inviata da Zelensky. “Non vedo il senso di un incontro. Sarebbe di interesse per la parte ucraina solo per fermare l’avanzata delle nostre forze armate”, ha spiegato ancora lo ‘zar’ sottolineando che è necessario “lasciare che gli specialisti lavorino, elaborino soluzioni, e poi potremo incontrarci”, sostenendo quindi che un incontro con Zelensky sarebbe “inutile” fino al raggiungimento di un accordo di pace. Putin ha poi sostenuto di aver dato “una rapida occhiata” alla missiva. Nel contempo, però, lo ‘zar’ ha criticato la lettera aperta, che secondo lui “contiene effettivamente elementi di maleducazione. È un modo per creare le condizioni per un incontro e per dei negoziati o per creare un contesto in cui qualsiasi incontro diventa impossibile? Credo sia la seconda opzione”, ha detto ancora. Il presidente russo è poi tornato a ribadire che “le azioni militari finiranno una volta raggiunti gli obiettivi che ci siamo prefissati”. Tra questi, “in modo specifico, la denazificazione”. E cioè, per il Cremlino, il cambio di leadership in Ucraina. Nonostante il rifiuto di Putin, l’invito a Mosca per Zelensky rimarrebbe comunque valido. A precisarlo è stato il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov. A chi gli chiedeva se era stato revocato, Peskov ha risposto “in alcun modo”. “Non è quello che il Presidente ha detto. Non cercate di mettergli le parole in bocca”, le parole del portavoce. “Purtroppo, la parte russa sta scegliendo di nuovo la guerra: tutti hanno sentito la risposta. Una risposta debole. Semplicemente non vuole porre fine alla guerra”, il commento di Zelensky dopo il ‘no’ di Putin. Intanto si terrà domenica il vertice dei leader degli E3 a Londra con Zelensky. Fonti dell’Eliseo hanno confermato che il presidente Emmanuel Macron si recherà il 7 nella capitale britannica per partecipare a una riunione con il premier britannico Keir Starmer e con il cancelliere tedesco Friedrich Merz. I tre leader si confronteranno poi con il presidente ucraino, invitato a Londra, fa sapere l’Eliseo, secondo cui “questo incontro consentirà di proseguire lo stretto coordinamento sulla nostra agenda comune di continuo sostegno all’Ucraina e di rafforzamento della pressione sullo sforzo bellico russo, mentre la Russia, in una situazione di fallimento militare, economico e strategico, si ostina senza successo sul fronte in una guerra sanguinosa”. “La riunione permetterà inoltre di fare il punto sui lavori intrapresi a favore di una pace giusta e duratura in Ucraina e nel continente europeo, in particolare nell’ambito della Coalizione dei volontari”.

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