Ad Ardea cresce la protesta dei residenti per le condizioni in cui versano numerosi spazi verdi pubblici, da anni chiusi, danneggiati o inutilizzabili. Erba alta, alberi caduti, cancelli divelti, giochi per bambini fuori uso e aree completamente inaccessibili rappresentano ormai il quadro quotidiano di diversi parchi comunali, una situazione che ha spinto i cittadini a organizzarsi e a lanciare una petizione indirizzata all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Fabrizio Cremonini. Al centro delle richieste ci sono il ripristino delle aree verdi, la messa in sicurezza delle strutture ludiche, la riapertura dei giardini pubblici e l’avvio di un piano di manutenzione costante che possa garantire nel tempo decoro e fruibilità degli spazi. Tra i luoghi segnalati dai residenti figurano il parco giochi di piazza Falcone e Borsellino a Tor San Lorenzo, quello di via Reno, il parco Albarelli, il Boschetto di Nuova Florida, il giardino tra via Novara e Campo Selva e il parco di via Firenze, tutti accomunati da problematiche che, secondo i cittadini, si trascinano da troppo tempo senza soluzioni concrete. A promuovere l’iniziativa è Damiano Rulli, che denuncia le difficoltà quotidiane vissute dalle famiglie del territorio. «Se vogliamo far giocare i nostri bambini in aree attrezzate e sicure, noi genitori siamo costretti a spostarci in altri comuni, fino ad Anzio o Pomezia», spiega il promotore della raccolta firme. Un disagio che coinvolge soprattutto le famiglie con bambini piccoli, private di luoghi di aggregazione e svago all’interno della città. La petizione ha già raccolto circa 400 adesioni e gli organizzatori puntano ad ampliare ulteriormente la mobilitazione nelle prossime settimane per portare all’attenzione dell’amministrazione comunale una problematica che riguarda numerosi quartieri. La richiesta dei cittadini è quella di restituire alla comunità spazi pubblici sicuri e decorosi, considerati fondamentali non solo per il gioco dei più piccoli ma anche per la socializzazione, l’attività all’aria aperta e la qualità della vita urbana. Una battaglia civica che riporta al centro del dibattito il tema della manutenzione del verde pubblico e della valorizzazione dei beni comuni in una città che chiede da tempo interventi concreti per recuperare aree oggi percepite come simbolo di abbandono e degrado.







