Una stagione segnata da continui scontri ideologici e verbali tra i diversi protagonisti del mondo Lazio è culminata nel risultato sportivo più deprimente degli ultimi 20 anni di storia biancoceleste: un ottavo posto in classifica che porta con sé i meriti di Maurizio Sarri, destinato a trainare da solo la squadra per quasi tutto il girone di ritorno, senza tifo, senza il supporto della società, in eterno contrasto oltre che con il tecnico, notoriamente anche con i sostenitori. Un clima di tensione che il tifo organizzato ha deciso di prolungare anche per il prossimo campionato di Serie A: lo apprendiamo da un comunicato pubblicato sui social che annuncia ufficialmente l’intenzione di disertare lo Stadio Olimpico anche per la stagione 2026/2027.
“La situazione della nostra Lazio è critica e nessuno può far finta che non sia così”, questa l’introduzione della nota della tifoseria che chiarisce le “posizioni del tifo organizzato rispetto a questa proprietà e le motivazioni che ci hanno portato fino ad oggi a privarci della cosa più preziosa che abbiamo: stare vicino alla nostra Lazio”. Qui trovano spazio tutte le questioni che avrebbero condotto la Lazio alla situazione attuale e che gli esponenti della Curva imputano al presidente Claudio Lotito, a partire dalla “chiara volontà di non voler investire, di non saper vendere, ma soprattutto di non saper ricomprare giocatori all’altezza di una squadra con ambizioni importanti”, il tutto testimoniato dalle due consecutive e sconsolanti mancate qualificazioni in Europa; gli altri temi sono quelli della qualità e dei toni della comunicazione ufficiale, che sarebbe in mano a “dichiarati tifosi giallorossi”. Poi la questione del progetto dello Stadio Flaminio, che così disegnato dividerebbe in due la Curva Nord. Infine, il fulcro del comunicato viene ad essere il rispetto, quello che la società non porterebbe né ai tifosi né alla storia della Lazio, tanto che “da quando il sig. Lotito è alla presidenza i tifosi hanno smesso di sognare”, continua.
È alla luce di una lista così ricca di elementi che gli esponenti della Curva laziale hanno comunicato la decisione di non abbonarsi e di non presenziare né alle partite casalinghe di campionato né a quelle di Coppa Italia, ad eccezione dei derby. Allo stesso tempo annunciano che si sposteranno per seguire la squadra in tutte le partite in trasferta al fine di dare un chiaro segnale contro la società, pur continuando a sostenere la squadra e l’allenatore. “Disdiremo in blocco e non rinnoveremo gli abbonamenti a tutte le piattaforme che trasmettono a pagamento le partite della Lazio”, aggiungono, estendendo ulteriormente la questione, fino all’ambito politico, rispetto a cui affermano: “Finché il sig. Lotito resterà alla guida della SS Lazio non daremo il nostro voto a Forza Italia e ai candidati da lui sostenuti.”
La nota si chiude con una precisazione importante che invita tutti gli altri tifosi estranei ai gruppi del tifo organizzato a seguire le proprie sensazioni e ad assecondare la propria volontà, continuando a definire la protesta, condotta in questa maniera, “un estremo atto d’amore”.
Claudia Marconi
Lazio, la Curva Nord annuncia un nuovo anno di protesta: “Diserteremo l’Olimpico, è un atto d’amore”







