Si preannuncia un mese particolarmente difficile per i pendolari di Ladispoli e dell’intero litorale nord romano. Tra interruzioni della circolazione ferroviaria, servizi sostitutivi e uno sciopero nazionale del personale ferroviario, il mese di giugno rischia di trasformarsi in un vero percorso a ostacoli per migliaia di viaggiatori che ogni giorno si spostano tra la costa e la Capitale. Dall’11 al 14 giugno la linea Fl5 subirà infatti una sospensione del traffico ferroviario tra Roma Aurelia e Civitavecchia per consentire l’esecuzione di lavori infrastrutturali sulla rete. Al posto dei treni saranno attivati autobus sostitutivi, con fermate predisposte nei principali centri del litorale. A Ladispoli i bus partiranno da via Amalfi, all’altezza del civico 27, mentre per Torre in Pietra-Palidoro il punto di raccolta sarà presso la fermata Cotral sulla via Aurelia, in prossimità di via della Stazione di Palidoro. Una soluzione che però non convince affatto i pendolari, già preoccupati per i possibili disagi legati alla capienza dei mezzi sostitutivi e ai tempi di percorrenza. Sui social e nei gruppi dedicati ai viaggiatori della linea ferroviaria si moltiplicano le proteste. A far discutere è soprattutto la cancellazione di alcune corse particolarmente utilizzate dai lavoratori, tra cui il treno delle 6 del mattino da Roma Termini, che secondo diversi utenti non sarebbe stato adeguatamente sostituito. C’è chi propone addirittura una raccolta firme da inviare a Trenitalia attraverso una Pec per chiedere modifiche al piano predisposto durante i giorni di interruzione. Le maggiori perplessità riguardano però la capacità dei bus di assorbire il grande numero di passeggeri che normalmente viaggia sui convogli ferroviari. «Come si pensa di far salire su un autobus tutta la gente che solitamente affolla un treno?», si chiedono numerosi pendolari, temendo lunghe attese e inevitabili sovraffollamenti. A esprimere preoccupazione è anche Andrea Ricci, presidente del Comitato Pendolari Litoranea Roma Nord, che pur riconoscendo l’importanza degli interventi infrastrutturali evidenzia le difficoltà quotidiane per chi utilizza il servizio ferroviario. «Comprendiamo che ci siano scadenze legate al Pnrr o lavori necessari per garantire la sicurezza della rete, ma avere ogni giorno un orario diverso rispetto al precedente rappresenta per i pendolari una fonte continua di stress e fatica», sottolinea Ricci. Come se non bastasse, i disagi non si limiteranno a giugno ma proseguiranno anche nel mese di luglio, in piena stagione estiva, quando il litorale sarà interessato da un aumento significativo dei flussi di viaggiatori e turisti diretti verso le località balneari. A complicare ulteriormente il quadro si aggiunge lo sciopero nazionale del personale ferroviario proclamato per l’11 giugno. La mobilitazione interesserà il personale del Gruppo Ferrovie dello Stato, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord dalle ore 3 di giovedì 11 alle ore 2 di venerdì 12 giugno. Come comunicato dalla stessa azienda ferroviaria, potranno verificarsi modifiche alla circolazione anche prima dell’inizio e dopo la conclusione dello sciopero, con ulteriori ripercussioni per chi dovrà raggiungere il posto di lavoro o spostarsi tra Roma e il litorale. Un mix di lavori, cancellazioni e agitazioni sindacali che rischia di mettere a dura prova la pazienza dei pendolari della Fl5, chiamati ancora una volta a fare i conti con un’estate che, almeno sul fronte dei trasporti, parte decisamente in salita.
Ladispoli, giugno da incubo per i pendolari della Fl5: stop ai treni, bus sostitutivi e sciopero in arrivo







