Valorizzare l’agricoltura biologica, promuovere la sostenibilità ambientale e creare un legame sempre più forte tra territorio, turismo e produzioni locali. Sono questi gli obiettivi del Biodistretto Etrusco Romano ETS, che nell’ambito del progetto TERSA ha avviato una serie di incontri pubblici dedicati alla promozione delle eccellenze agricole del comprensorio che comprende Fiumicino, Cerveteri e la Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. TERSA, acronimo di “Territorio del Biodistretto Etrusco Romano per la Sostenibilità Ambientale”, è uno dei progetti finanziati dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste attraverso il bando dedicato ai Distretti biologici italiani. Le attività, partite nel gennaio 2025, proseguiranno fino a dicembre 2026 con un ricco calendario di appuntamenti, incontri formativi, mostre ed eventi divulgativi rivolti a cittadini, operatori del settore e visitatori. Tra gli obiettivi principali del progetto figurano la diffusione del metodo di produzione biologico nei comparti agricolo, zootecnico e agroalimentare, il sostegno alle filiere corte di produzione e distribuzione, la promozione di tecnologie innovative per migliorare la qualità delle produzioni e ridurre l’impatto ambientale, oltre alla creazione di una stretta sinergia con il settore turistico. Un percorso che punta a valorizzare il territorio attraverso un modello di sviluppo fondato sulla qualità delle produzioni, sulla tutela dell’ambiente e sulla promozione delle eccellenze locali. Le prime iniziative hanno riguardato attività di formazione, informazione e aggiornamento professionale dedicate agli operatori del comparto biologico, mentre tra gli appuntamenti più significativi figura l’incontro “Il Biodistretto guarda il mare”, ospitato il 18 maggio scorso al Singita Miracle Beach, occasione di confronto sulle opportunità offerte dal connubio tra agricoltura sostenibile e turismo. Riconosciuto ufficialmente dalla Regione Lazio il 1° ottobre 2019, il Biodistretto Etrusco Romano rappresenta una realtà unica alle porte della Capitale. Si estende su una superficie di circa 37mila ettari, dei quali quasi l’80 per cento sottoposti a particolari tutele ambientali. Un territorio caratterizzato da produzioni agricole specializzate, allevamenti zootecnici con circa 15mila capi bovini e una rete di 17 aziende biologiche considerate tra le più importanti dell’area metropolitana di Roma. Accanto alle imprese agricole operano anche aziende impegnate nello sviluppo di tecnologie innovative per il monitoraggio e la gestione delle coltivazioni, oltre agli enti pubblici coinvolti nella valorizzazione del territorio. Il Comune di Fiumicino e quello di Cerveteri partecipano infatti attivamente alle iniziative del Biodistretto, condividendo l’obiettivo di promuovere un modello di crescita sostenibile fondato sulla tutela del paesaggio, sulla qualità alimentare e sulla valorizzazione delle risorse naturali. Un patrimonio ambientale, produttivo e culturale che il progetto TERSA punta ora a far conoscere sempre di più, trasformando il Biodistretto Etrusco Romano in un punto di riferimento per il biologico, il turismo sostenibile e l’innovazione agricola del Lazio.







