lunedì, Giugno 8, 2026

Lo scontro tra Ambiente e Cultura

La procedura per lo sblocco dei progetti energetici tra fonti rinnovabili e tutela paesaggistica è ormai consolidata e prevede che, nei casi in cui il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica esprima una valutazione positiva mentre le Soprintendenze del Ministero della Cultura formulino un parere contrario, sia il Consiglio dei ministri a prendere la decisione finale, con fonti del Mase che spiegano come ogni mese l’esecutivo esamini un pacchetto di interventi rimasti sospesi proprio a causa di questi contrasti istituzionali, sostenendo l’Ambiente la realizzazione degli impianti in quanto ritenuti essenziali per incrementare la produzione di energia pulita e raggiungere gli obiettivi del Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec), mentre le Soprintendenze evidenziano spesso l’impatto visivo e paesaggistico delle installazioni, trovando in diversi casi il sostegno di amministrazioni locali e regionali, con il Ministero dell’Ambiente che sottolinea come «nell’80% dei casi il Consiglio dei ministri conferma l’impostazione del Mase», e tra i territori coinvolti nelle recenti decisioni figura anche Ardea, inserita nel quadro delle autorizzazioni relative ai nuovi impianti energetici.

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