Tappe della seconda visita apostolica in Europa, dopo un anno di Pontificato, saranno Madrid, Barcellona, Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de Tenerife. Prevost è il terzo Pontefice a visitare la Spagna, nonostante la radicata e lunga tradizione cattolica del Paese iberico. Il Pontefice compie la sua visita in un Paese alle prese con una grave crisi politica, tra inchieste su corruzione e richieste di dimissioni del premier Pedro Sanchez da parte delle opposizioni. Ieri l’incontro in un centro Caritas e la veglia con i giovani in Plaza de Lima. “Nelle nostre società attuali esistono ancora molti muri che non proteggono, ma dividono, allontanano e isolano. A volte, pensando che abbatterli significhi dover affrontare ciò che non ci piace, preferiamo la comodità di puntellarli appena e, più frequentemente, di ignorarli”. Lo ha detto Papa Leone XIV alla Cattedrale di Santa María la Real de la Almudena a Madrid, dove è giunto nel pomeriggio per la Preghiera e l’omaggio alla Vergine dell’Almudena. Spunto per questa riflessione la millenaria tradizione legata alla statua della Madonna che fu nascosta in un anfratto delle mura della cittadella, nel tempo della riconquista da parte dei cristiani, dove rimase per molto tempo, fino a quando, dopo il crollo miracoloso di una parte delle stesse mura, venne ritrovata intatta. Una tradizione, da fatto notare il Papa ai fedeli raccolti nel luogo di culto, che ci insegna che “per edificare qualcosa di nuovo, bello e duraturo, bisogna essere disposti ad abbattere muri, perché per ricominciare il cammino sono necessari spazi che ci permettano di intravedere l’orizzonte”. “Siccome siamo convinti che il Signore cammina con il suo Popolo santo, ascolta le sue paure e accoglie con premura tutti i suoi sforzi di bene, vi esorto – ha detto il pontefice nel suo breve discorso – a non venir meno nella vostra testimonianza di fede, per contemplare il disegno d’amore del Padre. Vi esorto a non mancare di carità, per unirvi come un’unica famiglia di fratelli e sorelle, e a non perdere la speranza, per sostenervi l’un l’altro nella vostra azione nel mondo”. Il Papa, a tavola con i Vescovi spagnoli, si è concesso qualche momento leggero e ha scherzato sull’intelligenza artificiale a cui è dedicata l’ultima enciclica Magnifica Humanitas. L’episodio divertente è stato raccontato dai media locali che hanno compulsato alcuni vescovi presenti al pranzo. Ebbene, il Pontefice – il racconto riferito poi da TvDuemila – si è divertito a interrogare l’intelligenza artificiale chiedendo cosa avrebbe dovuto dire il Papa ai vescovi. L’IA ha risposto con una frase di Papa Francesco. Al che Leone ha sorriso annotando che ora c’è un altro Papa. Nuova tappa per Leone XIV nella sua terza giornata di visita apostolica in Spagna. Dopo aver tenuto, stamane, il suo atteso discorso con la visita al Parlamento spagnolo seguito dall’incontro con tutti i vescovi di Spagna, il Papa lasciata la Nunziatura Apostolica dove sta risiedendo in queste giornate nella capitale iberica, si è trasferito in auto alla Cattedrale di Santa María la Real de la Almudena, per la Preghiera e l’omaggio alla Vergine dell’Almudena. Il Papa è stato accolto dall’Arcivescovo Metropolita di Madrid, card. José Cobo Cano, dalla regina Sofia e da due bambini che gli hanno offerto dei fiori, mentre le campane suonavano a festa. All’ingresso della Cattedrale, il Vescovo Ausiliare di Madrid gli ha consegnato la croce, mentre il Rettore della Cattedrale dell’acqua benedetta per l’aspersione; quindi, attraversata la navata centrale il pontefice ha preso posto sull’altare. Dopo un canto, le parole di benvenuto del card. Cobo Cano, una preghiera e la Lettura del Vangelo, il Papa pronuncierà, quindi, il suo discorso. Successivamente, la cerimonia, proseguirà con il dono di una rosa d’oro alla Vergine. Il papa, nel pomeriggio, nella Nunziatura Apostolica a Madrid, ha incontrato 6 vittime di abuso da parte di membri del clero e della Chiesa in Spagna, accompagnate da personale ecclesiale impegnato nell’opera di vicinanza alle vittime. ”Nel corso della conversazione, – fa sapere il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni – durata quasi un’ora, a partire dalle proprie dolorose vicende personali ciascuno dei presenti ha offerto al Papa alcune proposte per rendere più efficace la risposta della Chiesa a casi così drammatici. Il Papa ha ascoltato con affetto e attenzione, ha assicurato la sua vicinanza, e quella di tutta la comunità ecclesiale, e il suo impegno perché le proposte ricevute siano un fondamento per ulteriori sforzi e la Chiesa possa realmente essere luogo sicuro e spiritualmente sano, dove le ferite trovino conforto e guarigione”.







