martedì, Giugno 9, 2026

Conferenza della storica israeliana Fania Oz-Salzberger a Roma nella Casa della Memoria e della Storia

La storica israeliana Fania Oz-Salzberger, figlia dello scrittore Amos Oz, che in questi giorni ha tenuto ad Oxford la prestigiosa Massada Annual Lecture on Israel, oggi, martedì 9 giugno, con inizio alle ore 17.00, sarà protagonista dell’incontro-conferenza dal titolo: “Dall’Illuminismo al postcolonialismo e ritorno: Israele e Palestina sono condannati a restare prigionieri di un gioco a somma zero?” Storica delle idee, docente emerita all’Università di Haifa e al Centro di studi tedeschi ed europei, Fania Oz-Salzberger, una studiosa che guarda a Israele senza indulgenze e senza ostilità, con la passione di chi sa che la democrazia è fragile e che la pace, prima ancora di essere un accordo diplomatico, è una forma di intelligenza morale,  nel corso dell’evento, promosso dalla Fondazione Giuseppe Levi Pelloni in collaborazione con la FIAP, che sarà condotto da Luca Aniasi, da Bianca Cimiotta Lami e da Pino Pelloni, interverrà con una approfondita analisi sul futuro del conflitto israelo-palestinese. In apertura dell’incontro-conferenza, Pino Pelloni, Presidente del Premio FiuggiStoria, consegnerà a Fania Oz-Salzberger il Premio “FiuggiStoria Europa 2025”, giunto alla sua settima edizione nell’ambito del più ampio Premio FiuggiStoria, ideato dallo storico Piero Melograni e curato da sedici anni dalla Fondazione Levi Pelloni, riconoscimento che da alcuni anni valorizza il lavoro di studiosi e ricercatori impegnati nella riflessione sulla storia italiana ed europea. La presenza di Fania Oz-Salzberger a Roma “assume oggi un significato particolare, sottolinea in una nota Pino Pelloni. La studiosa non è soltanto l’erede intellettuale di una delle più alte coscienze morali del Novecento letterario israeliano, Amos Oz, ma anche una protagonista autonoma del dibattito pubblico internazionale. Nata nel 1960 nel kibbutz Hulda, cresciuta dentro la tradizione del sionismo laico e democratico, ha dedicato gran parte del suo lavoro all’Illuminismo europeo, alla storia del pensiero politico, all’ebraismo politico moderno e alle tensioni che attraversano Israele e l’Europa”. La conferenza romana non sarà soltanto un appuntamento culturale, ma un’occasione di riflessione civile. Il titolo stesso dell’incontro – dall’Illuminismo al post-colonialismo e ritorno – indica la volontà di uscire dalle gabbie concettuali più rigide e di interrogarsi su una domanda decisiva: Israele e Palestina sono davvero condannati a restare nemici assoluti, prigionieri di un gioco in cui la vittoria dell’uno coincide necessariamente con la sconfitta dell’altro? Fania Oz-Salzberger “porta con sé una risposta che non è consolatoria, ma necessaria. La storia, sembra dirci, non offre scorciatoie morali. Chiede memoria, lucidità, coraggio. Chiede di riconoscere il trauma del 7 ottobre, la sofferenza dei palestinesi, la tragedia degli ostaggi, il sangue di Gaza, ma anche la forza di chi, dentro Israele, continua a opporsi alla deriva autoritaria e alla guerra eterna”.

 

Redazione
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