Si riaccende il dibattito sul futuro del bosco di Valcanneto. Dopo le recenti dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente Alessandro Gnazi, l’associazione Amici del Bosco torna a contestare con forza il progetto promosso dall’amministrazione comunale, ribadendo la propria contrarietà a un piano che prevede il taglio di circa il 70% degli alberi presenti nell’area verde della frazione con l’obiettivo dichiarato di salvaguardare la parte restante del patrimonio boschivo. «Da quattro anni chiediamo un confronto serio con l’amministrazione e già quattro anni fa avevamo presentato un nostro progetto per il bosco di Valcanneto, pensato per affrontare le numerose problematiche esistenti», sottolineano dall’associazione, che accusa il Comune di non aver mai aperto un vero percorso di dialogo con cittadini ed esperti del settore. La questione continua a dividere la comunità locale. Da una parte l’amministrazione sostiene la necessità di intervenire per mettere in sicurezza e preservare il bosco, dall’altra residenti e ambientalisti ritengono il piano eccessivamente impattante e potenzialmente dannoso per l’ecosistema dell’area. Nei giorni scorsi, in seguito all’incontro pubblico organizzato dal Comune, il fronte del no si è ulteriormente mobilitato. Gli Amici del Bosco e numerosi cittadini hanno infatti inviato una nota alla Città Metropolitana chiedendo di sospendere l’iter del progetto e di procedere con nuove verifiche tecniche più approfondite affidate a professionisti indipendenti, in modo da valutare con maggiore precisione lo stato di salute degli alberi e individuare eventuali soluzioni alternative. Secondo l’associazione, il taglio di una così ampia percentuale di alberature rappresenterebbe una scelta sproporzionata rispetto agli obiettivi dichiarati e rischierebbe di modificare in maniera irreversibile uno degli spazi verdi più importanti della frazione. Per questo motivo i residenti chiedono che vengano presi in considerazione interventi meno invasivi e maggiormente condivisi con il territorio. La vicenda del bosco di Valcanneto si conferma dunque uno dei temi più caldi dell’agenda ambientale di Cerveteri. Mentre il Comune difende la bontà del proprio progetto, cittadini e associazioni continuano a chiedere trasparenza, approfondimenti tecnici e un confronto diretto prima che vengano assunte decisioni definitive sul futuro dell’area verde.







