venerdì, Giugno 12, 2026

Valcanneto nel cuore e sulle tele: Anna Tonelli porta a Villa Lante la battaglia per il bosco minacciato

Un omaggio alla natura, ma anche un grido d’allarme per un ecosistema che rischia di scomparire. È questo il significato più profondo di “Arbori e Pomi”, la mostra dell’artista Anna Tonelli ospitata nello storico Casino di Caccia di Villa Lante a Bagnaia. Un’esposizione che celebra la bellezza degli alberi, dei frutti e del paesaggio naturale, ma che nasce da un forte contrasto emotivo vissuto dall’autrice, residente a Cerveteri nella frazione di Valcanneto, dove da mesi è acceso il dibattito sul futuro del bosco locale interessato da un piano comunale che prevede l’abbattimento di una parte consistente delle alberature. Dietro ogni tela esposta non c’è soltanto una ricerca artistica e cromatica, ma una presa di posizione netta in difesa del territorio. L’artista ha infatti scelto di dedicare l’intera mostra proprio al bosco di Valcanneto, trasformando le sue opere in un messaggio di sensibilizzazione ambientale e in una testimonianza del legame profondo che la unisce a quell’area verde. Un contrasto che emerge con forza anche nelle parole della pittrice. Da una parte gli alberi secolari di Villa Lante, protetti, curati e valorizzati come patrimonio storico e paesaggistico; dall’altra il bosco della sua comunità, che secondo l’artista rischia di subire un intervento troppo invasivo. «Guardando le mie creature a Villa Lante dovrei solo gioire, e invece provo una fitta tremenda al cuore», racconta Tonelli. «Questi alberi sono fortunati, ammirati come tesori sacri. La mia anima, però, vola costantemente al bosco di casa mia, a Valcanneto». L’artista definisce il proprio stato d’animo un vero e proprio “mal di bosco”, una sofferenza che nasce dalla preoccupazione per il destino dell’ecosistema che da anni rappresenta uno dei simboli naturalistici della frazione. «Dicono che gli alberi sono malati, ma la verità è che curarli costa, mentre cederli a una ditta per farne legna non costa nulla. Tutto questo mi sta logorando. Mi sto ammalando per la ferocia con cui si vuole distruggere questo ecosistema», afferma. Le opere esposte a Bagnaia diventano così non soltanto una celebrazione della natura, ma anche una forma di impegno civile. Attraverso colori, forme e suggestioni, Anna Tonelli trasforma l’arte in uno strumento di riflessione collettiva, invitando il pubblico a interrogarsi sul rapporto tra uomo e ambiente e sul valore di un patrimonio naturale che, una volta perduto, non potrà più essere restituito alle future generazioni.

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