Un ponte tra passato e presente, tra archeologia, arte contemporanea e valorizzazione del patrimonio culturale. In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il Museo archeologico nazionale di Civitavecchia apre domani le proprie sale al pubblico con un programma dedicato alla scoperta di importanti testimonianze storiche del territorio, tra cui una rarissima urna etrusca proveniente da Cerveteri, protagonista di una mostra che mette in dialogo il mondo antico con la sensibilità artistica contemporanea. L’iniziativa prenderà il via alle ore 17 con l’incontro “Atena: storia di un restauro”, un approfondimento curato dalle restauratrici di De.Co.Re. srl che illustreranno il complesso intervento conservativo eseguito sulla statua di Atena Parthenos, copia romana della celebre opera realizzata da Fidia per il Partenone di Atene. Attraverso il racconto delle diverse fasi del lavoro, il pubblico potrà conoscere da vicino le tecniche utilizzate, le problematiche affrontate e gli obiettivi raggiunti nel restituire leggibilità e valore a una delle opere più significative custodite nelle collezioni del museo. L’intervento è stato realizzato grazie al sostegno dell’Art Bonus della Fondazione Nazionale delle Comunicazioni e rientra nel più ampio programma di valorizzazione promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio. Alle 17.30 spazio invece alla visita guidata della mostra “Il corpo che resta. La prothesis nell’urna etrusca di Civitavecchia e le risonanze contemporanee”, un percorso espositivo che pone al centro una preziosa urna funeraria etrusca proveniente da Cerveteri, testimonianza di straordinario valore delle pratiche rituali e funerarie dell’antica civiltà etrusca. L’esposizione mette in relazione il reperto archeologico con le opere dell’artista Massimo Luccioli, creando un dialogo tra memoria, identità e rappresentazione del corpo che attraversa i secoli. La visita offrirà inoltre ai partecipanti l’opportunità di accedere al nuovo terzo piano del museo, recentemente aperto al pubblico nell’ambito del progetto di riallestimento degli spazi espositivi. Un appuntamento che conferma il ruolo centrale di Cerveteri nella storia etrusca e che permette di riscoprire, attraverso reperti unici e nuove forme di narrazione museale, un patrimonio culturale che continua a raccontare le proprie storie alle generazioni contemporanee.







