Ancora sanzioni e denunce per caporalato nel pontino: questa volta i controlli straordinari, da parte della Polizia di Stato, sono scattati nella zona di Monte San Biagio. Oltre 26 mila euro le multe e segnalazioni all’autorità giudiziaria per violazioni in materia di immigrazione e lavoro. L’attività è stata svolta da personale della Squadra Mobile della Questura di Latina, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Fondi e dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Latina. Nel corso dei controlli sono stati identificati complessivamente 60 cittadini stranieri impiegati nelle attività agricole ispezionate. Dagli accertamenti effettuati è emerso che due lavoratori risultavano regolarmente assunti, sei erano impiegati in nero pur essendo regolarizzabili sotto il profilo lavorativo, mentre due cittadini stranieri risultavano privi dei requisiti per la regolarizzazione. Le ispezioni hanno altresì evidenziato diverse irregolarità in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, sono state accertate violazioni del Decreto Legislativo n. 81/2008 per la mancata redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’assenza di adeguati servizi igienico-sanitari e la mancanza della cassetta di primo soccorso. Per tali motivi è stata disposta la sospensione dell’attività lavorativa ai sensi dell’articolo 14 del medesimo decreto. Sono state inoltre elevate sei maxi-sanzioni amministrative per l’impiego di lavoratori in nero, ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del Decreto-Legge n. 12 del 22 febbraio 2002. Al datore di lavoro è stata altresì contestata la violazione dell’articolo 22, comma 12, del Decreto Legislativo n. 286/1998, che sanziona l’impiego di manodopera straniera priva di regolare permesso di soggiorno. Complessivamente, le sanzioni amministrative contestate al datore di lavoro ammontano a 26.100 euro, qualora corrisposte nella misura ridotta prevista dalla normativa vigente.







