La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha aumentato da 14 a 15 anni di reclusione la pena nei confronti di Sandro Di Carlo, il 28enne condannato per l’omicidio di Yirelis Peña Santana, la donna di 34 anni uccisa a Cassino nel maggio del 2023. La decisione dei giudici di secondo grado ha comportato un anno di carcere in più rispetto alla sentenza emessa dalla Corte d’Assise di Cassino, tenendo conto dei precedenti penali dell’imputato. È stato invece confermato l’impianto accusatorio del primo grado di giudizio, compresa l’esclusione dell’aggravante dei futili motivi. Una contestazione che, se riconosciuta, avrebbe potuto portare la condanna fino a 24 anni di reclusione, come richiesto inizialmente dalla Procura. Nel corso del procedimento era stata inoltre riconosciuta a Di Carlo una parziale incapacità di intendere e di volere al momento dei fatti, attribuita a un disturbo borderline della personalità, elemento che aveva inciso sulla determinazione della pena. L’omicidio avvenne la sera del 27 maggio 2023 in un appartamento del centro di Cassino, in provincia di Frosinone. Yirelis Peña Santana, di origini dominicane, si era trasferita da poco nel Lazio dopo aver vissuto a Genova. Secondo quanto ricostruito durante le indagini, la donna fu picchiata e successivamente colpita con quattro coltellate all’interno dell’abitazione dove si consumò il delitto. Tra gli elementi ritenuti decisivi dagli investigatori vi furono le impronte insanguinate rinvenute sulla scena del crimine, che contribuirono a collegare il 28enne all’omicidio e a sostenere il quadro probatorio poi accolto dai giudici nei due gradi di giudizio.







