venerdì, Giugno 12, 2026

Nessuna traccia delle due sorelle, perquisizioni e nuove verifiche

Proseguono senza risultati le ricerche delle due sorelle minorenni scomparse da una casa famiglia nell’Aquilano. Le ragazze, allontanatesi dalla struttura situata nel territorio del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, risultano irreperibili da diversi giorni e gli investigatori stanno approfondendo tutte le piste. Nell’ambito delle attività di ricerca, i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Formia hanno effettuato una serie di perquisizioni a Minturno, in provincia di Latina. I controlli hanno riguardato l’abitazione della madre delle due ragazze e gli alloggi di altri familiari, ma non hanno portato al ritrovamento delle minorenni. Sia la madre sia il padre, Stefano Di Giacinto, hanno presentato denuncia di scomparsa rispettivamente alle stazioni dei carabinieri di Scauri e Villetta Barrea. L’allarme è scattato nella giornata di domenica, quando il personale della comunità si è accorto dell’assenza delle due sorelle. Secondo la ricostruzione finora emersa, le ragazze si sarebbero allontanate passando da una finestra laterale della struttura tra le 2 e le 6 del mattino. Una circostanza che gli inquirenti considerano insolita, sia per la posizione isolata della casa famiglia sia per la mancanza di collegamenti pubblici durante le ore notturne. Per questo motivo viene valutata anche l’ipotesi che le minorenni possano aver ricevuto un aiuto esterno durante la fuga. Tra le piste al vaglio degli investigatori c’è anche la possibilità che le due si siano dirette verso la provincia di Frosinone. Le ragazze, secondo quanto emerso, non avrebbero con sé telefoni cellulari. La vicenda si inserisce in un contesto familiare complesso. La scomparsa è avvenuta pochi giorni dopo una sentenza del Tribunale di Cassino che aveva disposto la revoca della potestà genitoriale alla madre. Il percorso delle due sorelle nelle comunità educative era iniziato nel 2023 a Cassino. Successivamente erano state trasferite in strutture diverse tra il Reatino e l’Aquilano, per poi essere riunite nell’agosto del 2024 nella comunità di Civitella Alfedena su disposizione dell’autorità giudiziaria. Secondo quanto ricostruito, era stato avviato un percorso di graduale riavvicinamento alla famiglia, ma le ragazze si sarebbero opposte al trasferimento presso il padre. I genitori sono divorziati dal 2021 e una consulenza tecnica disposta nell’ambito del procedimento aveva evidenziato per entrambi profili di immaturità e una marcata conflittualità relazionale.

 

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