sabato, Giugno 13, 2026

Iran-Usa, Teheran: “Accordo mai così vicino. Pedaggio obbligatorio a Hormuz”. Trump: “Firma nel weekend o lunedì”

Intesa a un passo tra Usa e Iran dopo settimane di fughe in avanti e smentite. ‘È stato raggiunto un testo definitivo e concordato dell’accordo di pace’, annuncia in serata il premier pakistano. Secondo indiscrezioni, il memorandum potrebbe essere firmato domenica a Ginevra alla presenza di Vance e Ghalibaf, ma Teheran non esclude che il sigillo possa essere apposto ‘da remoto’ nei prossimi giorni e parla di pedaggio obbligatorio a Hormuz. Trump frena sulle condizioni fatte trapelare dall’Iran: ‘Fake news, si rimetta in riga!’. Poi l’attacco a Europa e G7: ‘Irrilevanti, abbiamo vinto la guerra senza il loro aiuto’. Tweet del ministro degli Esteri iraniano Araghchi: ‘Mai così vicini, ora basta speculazioni’. E il tycoon lo riposta su Truth. Le borse ai massimi credono alla pace, petrolio in calo. Primo vertice bilaterale Meloni-Macron il 25 giugno ad Antibes. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato oggi che, una volta finalizzata, la bozza di accordo con gli Stati Uniti sarà firmata “a distanza”, il che potrebbe accadere “nei prossimi giorni”. “Non appena saranno completate le fasi finali dei nostri negoziati, questo accordo sarà firmato e annunciato. La firma avverrà inizialmente in modalità digitale. Ciascuna parte firmerà a distanza. Dopodiché, verrà annunciato che questo memorandum d’intesa è stato firmato da entrambe le parti”, ha affermato Araghchi in un’intervista alla televisione di stato. “Questo potrebbe accadere nei prossimi giorni. Sono molto fiducioso.” L’Iran ha lanciato “diversi droni d’attacco unidirezionali nel tentativo di colpire navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz”, secondo quanto ha riferito il Comando centrale militare Usa (Centcom). Le forze statunitensi “li hanno abbattuti tutti nelle ultime ore, mentre il flusso di traffico attraverso lo Stretto prosegue senza ostacoli. Il corridoio commerciale internazionale rimane aperto al transito”, si legge in post un X.  Gli Stati Uniti revocherebbero il blocco imposto ai porti iraniani entro 30 giorni dalla firma, rinunciando a ogni interferenza sul transito delle navi dirette verso l’Iran o in partenza dai suoi scali. Tra i punti inclusi nel memorandum tra Stati Uniti e Iran ci sarebbe in primis la riapertura dello Stretto di Hormuz. Giallo sulla questione pedaggi: mentre gli Usa dicono che non ci saranno da Teheran fannno sapere che i pagamenti per i passaggi saranno dovuti. Secondo le indiscrezioni verrebbe riaperto entro 30 giorni, “con accordi con l’Iran”. Previste poi anche la concessione all’Iran di un allentamento delle sanzioni in caso di rispetto degli accordi e l’estensione del cessate il fuoco per 60 giorni, anche in Libano, periodo durante il quale si terrebbero i negoziati sul nucleare. L’allentamento delle sanzioni, come riporta Axios, aumenterebbe se l’Iran rispettasse l’accordo iniziale e dimostrasse “buona fede” nei successivi negoziati: “Non c’è una data precisa per l’allentamento delle sanzioni e sarà legato all’attuazione dell’accordo”, ha sottolineato la fonte al media americano. Resta il capitolo più controverso, sul quale le due capitali rivendicano “differenze” nella bozza. L’agenzia iraniana Irna sostiene che, nel quadro dell’attuale memorandum, non sia stato raggiunto alcun accordo sulla questione. Una versione che contrasta con quella di un alto funzionario della Casa Bianca, secondo cui Teheran avrebbe invece accettato di smantellare il proprio programma nucleare e distruggere le scorte di uranio arricchito, senza poter recuperare i fondi congelati finché tali impegni non saranno rispettati. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha spiegato che la discussione sul dossier nucleare e sulle sanzioni e’ stata rinviata alla seconda fase, che dura 60 giorni.

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