Un tassello importante della storia economica di Civitavecchia affonda le proprie radici nel 1885, anno in cui un gruppo di imprenditori, professionisti e notabili del territorio diede vita alla Banca di Credito Agrario e Commerciale in Civitavecchia. La nascita dell’istituto fu ufficializzata con un atto stipulato il 10 maggio 1885 e successivamente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia del 16 giugno dello stesso anno. Con un capitale sociale di duecentomila lire, la nuova banca rappresentò la seconda realtà creditizia cittadina dopo la Cassa di Risparmio, fondata nel 1847, segnando un momento di crescita e sviluppo per il tessuto economico locale. A promuovere l’iniziativa furono alcune delle personalità più influenti della città e del comprensorio, espressione di quel ceto dirigente che nella seconda metà dell’Ottocento guidava le principali attività economiche, commerciali e istituzionali del territorio. In cima all’elenco dei soci figurava il cavaliere Stefano Gargana, destinato a ricoprire il ruolo di primo presidente dell’istituto, seguito dall’avvocato di Manziana Tommaso Tittoni, che appena un anno dopo sarebbe stato eletto deputato del collegio di Civitavecchia, avviando una brillante carriera politica che lo avrebbe portato ai vertici della diplomazia italiana. Tra i sottoscrittori spiccavano inoltre nomi già legati alla storia della finanza cittadina, come la Ditta Felice e Nipoti Guglielmi e Vincenzo Giacomini, protagonisti della fondazione e della guida della Cassa di Risparmio. Accanto a loro comparivano esponenti di famiglie e attività che hanno lasciato un segno nella storia locale, tra cui Luigi Di Lietri, Osea Brauzzi, Filippo De Filippi, Cesare Lazzaroni, Ettore Alibrandi, il marchese Filippo Berardi, Filippo Pirani, Raffaele Alibrandi Valentini, Pietro Benedetti, Antonio Montanucci, la Ditta Luigi Manzi, Melchiorre Bellettieri, Teodoro Brandt, Gio Battista Acquaroni, la Ditta Fratelli Guglielmotti, Filippo ed Ettore Albert, Antonio Mangano, Gustavo De Marsanich, Achille Simeoni, Carlo Dispari, Alfredo Acquaroni e Achille Porta. La sede sociale della banca fu stabilita in piazza Vittorio Emanuele al civico 44, nel cuore della città, a testimonianza della centralità che il nuovo istituto intendeva assumere nella vita economica e commerciale di una Civitavecchia in piena trasformazione, sospesa tra vocazione portuale, crescita imprenditoriale e nuove opportunità di sviluppo.
Quando Civitavecchia fondò la sua seconda banca: nel 1885 nacque il Credito Agrario e Commerciale







