“Finite sto ponte”, “ostaggi dell’inerzia”, le scritte sui lenzuoli sono ovunque. cittadini e comitati di Campo Ascolano, frazione del Comune di Pomezia, ci portano al ponte fantasma, quello della discordia, il ponte d, sulla via Litoranea. A rischio cedimento, fu chiuso più di due anni fa, poi abbattuto lo scorso anno e così lasciato. Un’infrastruttura che attraversava un fosso e che ha causato il divieto di transito all’altezza del chilometro 11 della strada provinciale 601. Un taglio netto a un’arteria fondamentale per collegare Pomezia a Ostia, Torvajanica e viceversa, senza passare per la pontina. La viabilità dell’intera zona in tilt. Anche un’ora in coda la mattina per pochi chilometri. Domeniche infernali per chi va al mare. Per superare l’ingorgo le vie laterali, viale Po, via Arno sono diventate un fiume di macchine. Strade intasate anche dai mezzi pesanti. Un caos di cui non si vede la fine. Colpa di un problema burocratico, tra la ditta appaltatrice e la Città Metropolitana di Roma, competente sulla provinciale. Lungaggini che stanno mettendo in ginocchio migliaia di automobilisti e residenti, almeno 5mila, che vivono ogni giorno un’odissea: per andare al lavoro, portare i figli a scuola o andare a fare una visita medica.







