martedì, Giugno 16, 2026

G7 di Évian, la diplomazia riparte dall’intesa Usa-Iran: riflettori sul vertice tra Trump e Macron: “Venerdì riapre Hormuz”

Si è aperto nella prestigiosa cornice dell’Hôtel Royal il vertice del G7 che fino al 17 giugno riunirà i leader delle principali economie mondiali sulle rive del Lago di Ginevra. Un luogo carico di storia, che in passato ha ospitato personalità del calibro di Greta Garbo e Marcel Proust, ma che oggi diventa il palcoscenico di una delle fasi diplomatiche più delicate degli ultimi anni. Al centro dell’attenzione internazionale c’è infatti il memorandum d’intesa raggiunto tra Stati Uniti e Iran, considerato il primo concreto segnale di distensione dopo mesi di tensioni che avevano alimentato timori per una possibile escalation militare e per le conseguenze sull’economia globale. Ancora prima dell’avvio ufficiale dei lavori, i riflettori si sono concentrati sull’incontro bilaterale tra Donald Trump ed Emmanuel Macron, il primo faccia a faccia dopo l’annuncio dell’accordo che sarà formalizzato nei prossimi giorni a Ginevra. I toni sono apparsi decisamente più distesi rispetto ai mesi precedenti. Trump ha definito Macron “un amico speciale” con cui ha collaborato a numerosi accordi internazionali, mentre il presidente francese ha accolto positivamente l’intesa, definendola un passaggio importante per la pace e per la stabilità economica mondiale. Una posizione condivisa anche dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dagli altri partner europei. Il presidente americano ha posto l’accento soprattutto sulle conseguenze immediate dell’accordo, sostenendo che lo Stretto di Hormuz sarebbe già parzialmente tornato operativo e che il traffico marittimo potrebbe tornare completamente alla normalità nel giro di pochi giorni. Secondo Trump, la svolta nei negoziati sarebbe stata resa possibile dalla disponibilità mostrata dalla nuova delegazione iraniana, descritta come preparata e orientata al dialogo. Il nodo centrale resta il programma nucleare di Teheran. Washington sostiene di aver ottenuto garanzie precise sull’impossibilità per l’Iran di sviluppare armi atomiche, accompagnate da rigidi meccanismi di verifica internazionale. Parallelamente resta aperto il tema delle sanzioni economiche, che potrebbero essere gradualmente alleggerite in base al rispetto degli impegni assunti da Teheran. Sul fronte economico, l’amministrazione americana lega già l’intesa a una diminuzione delle tensioni sui mercati energetici, indicando nella riapertura delle rotte commerciali del Golfo Persico uno degli elementi chiave per la stabilizzazione dei prezzi del petrolio. Nella notte è arrivata anche una dichiarazione congiunta di Regno Unito, Francia, Germania e Italia, che hanno accolto favorevolmente il memorandum e ringraziato i mediatori internazionali coinvolti, tra cui Pakistan e Qatar. Le quattro capitali europee hanno definito l’accordo una concreta opportunità per ristabilire la stabilità regionale e rafforzare la sicurezza economica globale, sottolineando come la priorità immediata resti la piena riapertura dello Stretto di Hormuz e la garanzia della libertà di navigazione. In questo quadro, i Paesi europei si sono detti pronti a sostenere eventuali missioni difensive volte a proteggere il traffico commerciale e a garantire la sicurezza delle rotte marittime strategiche. A Évian, dunque, il G7 si apre con un clima segnato dalla cauta speranza che la diplomazia possa finalmente recuperare terreno dopo mesi di crisi e tensioni internazionali.

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