Come riportato all’articolo 3 del testo, il Comune considera l’attività sportiva «elemento qualificante della vita sociale, del benessere sia personale che collettivo e strumento di crescita civile ed educativa, ai sensi dell’art. 33 della Costituzione», delineando così una visione che attribuisce allo sport un ruolo strutturale nella comunità e non soltanto ricreativo. Particolare attenzione viene riservata alle fasce più fragili della popolazione, con un’impostazione che include giovani, anziani e persone con disabilità tra i principali destinatari delle politiche sportive comunali. Il regolamento impegna infatti l’amministrazione a promuovere iniziative fondate sui principi di non discriminazione e pari opportunità, con un’attenzione specifica anche alle condizioni di fragilità economica, fisica e sociale, nell’ottica di rendere l’accesso allo sport sempre più inclusivo e diffuso. Un capitolo rilevante riguarda le palestre scolastiche e le strutture sportive annesse agli istituti del territorio. Il regolamento ribadisce la destinazione prioritaria ed esclusiva di tali spazi all’attività didattica, sia curriculare che extracurriculare, programmata dagli organi collegiali della scuola. L’utilizzo in orario extrascolastico viene consentito soltanto nelle fasce residue e nel rispetto delle condizioni di igiene e sicurezza, definendo così un equilibrio tra le esigenze dell’istituzione scolastica e quelle del tessuto associativo sportivo locale. Il nuovo impianto normativo introduce inoltre una classificazione articolata degli impianti sportivi comunali in tre livelli distinti: gli impianti di interesse cittadino, definiti primari, come lo stadio comunale e il palazzetto dello sport, destinati a manifestazioni di rilievo e alla pratica agonistica di alto livello; gli impianti di quartiere o di prossimità, a vocazione locale e dedicati principalmente all’associazionismo di base, ai settori giovanili e alle attività amatoriali; e infine le palestre scolastiche, inserite nei plessi educativi e destinate prioritariamente alla funzione didattica. Una struttura che mira a rendere più chiara la destinazione d’uso delle strutture, garantendo una gestione più ordinata, trasparente e coerente con le diverse funzioni sportive e sociali del territorio.







