mercoledì, Giugno 17, 2026

Viterbo, controlli più rapidi sull’acqua potabile: siglato il protocollo tra Asl, Ato 1 e Talete

Un nuovo protocollo operativo per rendere più veloci ed efficaci i controlli sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano è stato sottoscritto lunedì tra la Asl di Viterbo, l’Ato 1 Lazio Nord e il gestore del servizio idrico Talete. L’intesa rappresenta un importante passo avanti nella gestione della filiera idropotabile provinciale e nasce con l’obiettivo di migliorare il coordinamento tra i soggetti coinvolti, garantendo procedure più rapide in caso di criticità e una maggiore tutela della salute pubblica. Il documento disciplina in maniera dettagliata la programmazione dei controlli, i flussi informativi tra enti e gestore, le modalità di gestione delle eventuali non conformità e le azioni necessarie per il ripristino delle condizioni di normalità. Tra gli aspetti più innovativi del nuovo modello organizzativo figura la possibilità di accelerare sensibilmente le verifiche successive agli interventi correttivi effettuati da Talete. In presenza di anomalie nei parametri dell’acqua, infatti, il ricampionamento delle reti interessate verrà eseguito alla presenza e sotto la supervisione degli operatori della Asl, mentre le analisi di laboratorio necessarie per certificare il rientro dei valori nei limiti previsti saranno effettuate presso strutture accreditate incaricate dal gestore. I risultati saranno trasmessi in tempo reale all’azienda sanitaria, consentendo una valutazione più tempestiva della situazione. Resterà comunque alla Asl, attraverso il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione, il compito di effettuare la verifica conclusiva dei dati, previo controllo da parte di Arpa Lazio, e di comunicare ai Comuni l’eventuale possibilità di revocare ordinanze restrittive legate alla qualità dell’acqua. L’accordo prevede inoltre la condivisione preventiva della programmazione dei controlli e degli interventi di manutenzione sulle reti, l’adozione di procedure uniformi per i campionamenti, sistemi di tracciabilità dei punti di prelievo e specifici indicatori destinati a monitorare nel tempo l’efficacia dell’intero sistema. «Il nuovo modello organizzativo – ha spiegato la direttrice sanitaria aziendale Assunta De Luca – consentirà di rendere ancora più efficiente il sistema provinciale dei controlli, favorendo una gestione sempre più coordinata, trasparente e tempestiva delle eventuali non conformità e garantendo ai cittadini e ai Comuni un quadro di riferimento chiaro e condiviso». Sulla stessa linea il direttore generale della Asl di Viterbo Egisto Bianconi, che ha sottolineato come la firma del protocollo rappresenti «un ulteriore passo avanti nel rafforzamento del sistema di controllo delle acque destinate al consumo umano», evidenziando come lo strumento sia stato fortemente voluto per rispondere alle richieste provenienti dal territorio nel rispetto delle competenze dei diversi enti coinvolti. Soddisfazione è stata espressa anche dall’amministratore unico di Talete, Salvatore Genova, secondo il quale l’intesa segna «un passo in avanti significativo verso una gestione delle reti idriche sempre più moderna, trasparente ed efficace, nell’interesse dei cittadini e del territorio». Con questo accordo la provincia di Viterbo punta dunque a dotarsi di un sistema di controllo più efficiente e integrato, capace di ridurre i tempi di risposta in caso di emergenze e di garantire una maggiore sicurezza nella gestione dell’acqua potabile per tutte le comunità del territorio.

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