mercoledì, Giugno 17, 2026

Arrestati quattro latitanti internazionali: in manette una donna ricercata per reati contro minori

Un’attività investigativa globale per scovare e assicurare alla giustizia i latitanti stranieri che vedevano nella Capitale e nella sua provincia il rifugio perfetto per sfuggire alle patrie galere. Le indagini coordinate dal procuratore aggiunto di Roma, Giovanni Conzo, hanno permesso ai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, Dipartimento Criminalità Diffusa e Gruppo Esecuzione di localizzare e arrestare quattro persone ricercate in ambito internazionale. L’arresto di maggior rilievo investigativo riguarda una cittadina tunisina di 39 anni, destinataria di una Red Notice, l’avviso di cattura internazionale della divisione Interpol perché ritenuta responsabile di gravissimi reati commessi contro minori all’interno di un asilo di sua proprietà in Tunisia. Non solo maltrattamento e abbandono di minori ma anche complicità in atti di violenza sessuale aggravata su un bambino di soli 3 anni, fatti per i quali rischia fino a 20 anni di reclusione. Le autorità tunisine avevano segnalato l’Italia come possibile rifugio. Le attività di intelligence hanno permesso di individuare il domicilio della donna, condotta nel carcere di Rebibbia. Tra gli arrestati vi è anche una donna italiana accusato di reati contro il patrimonio. Rischia fino a 10 anni di carcere, un uomo di origine romena e un altro di origine slovacca. Quest’ultimo rintracciato a Pomezia. In patria era ricercato per i reati di sequestro di persona, violenza sessuale contro minori e sottrazione di persone incapaci, commessi all’estero.

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