Quello che doveva essere un normale controllo investigativo si è trasformato in pochi istanti in una situazione ad altissimo rischio. Un cittadino cileno di 28 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo aver estratto una pistola carica e averla puntata contro gli agenti nel tentativo di sottrarsi a un controllo all’interno di un appartamento adibito a bed and breakfast in via delle Quinqueremi, a Ostia. L’episodio risale allo scorso 3 giugno ed è maturato nell’ambito di un’attività investigativa collegata a un tentato omicidio avvenuto nei giorni precedenti, legato alla banda di cittadini cileni che, durante una fuga dalla polizia, aveva investito due ragazze. Intorno alle 10 del mattino gli agenti del X Distretto Lido hanno fatto irruzione nell’abitazione per effettuare una perquisizione e si sono trovati di fronte a una scoperta sorprendente. All’interno dell’appartamento, tra borse, zaini e mobili, erano nascosti decine di oggetti di grande valore. I poliziotti hanno rinvenuto oltre venti orologi di lusso, numerosi gioielli e monili in oro e argento, borse firmate Louis Vuitton, scarpe Nike Air Jordan e una notevole quantità di denaro in valuta estera. Tra le banconote sequestrate figuravano yen giapponesi, dollari statunitensi, reais brasiliani, rupie indiane e persino vecchie lire italiane, elementi che hanno subito fatto ipotizzare un’attività illecita legata alla ricettazione della merce. Quando gli investigatori hanno chiesto chiarimenti sulla provenienza di quel patrimonio, il comportamento del 28enne è diventato improvvisamente aggressivo. L’uomo avrebbe afferrato una pistola Smith & Wesson calibro 357 Magnum nascosta sotto un cuscino del divano e l’avrebbe puntata contro gli agenti ad altezza d’uomo nel tentativo di guadagnarsi una via di fuga. A evitare la tragedia è stata la prontezza di riflessi dei poliziotti, che si sono immediatamente lanciati sul sospettato dando vita a una violenta colluttazione. Gli agenti sono riusciti a bloccare il tamburo e la canna dell’arma impedendo che venissero esplosi colpi. Dopo alcuni istanti di tensione, il 28enne è stato definitivamente immobilizzato e ammanettato. Gli accertamenti successivi hanno confermato che la pistola era perfettamente funzionante, risultava rubata ed era pronta a fare fuoco con quattro proiettili inseriti nel tamburo. Per il cittadino cileno sono così scattate le manette con le accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale, detenzione di arma rubata, ricettazione e spaccio. Gli investigatori stanno ora approfondendo la provenienza degli oggetti sequestrati per individuare eventuali vittime dei furti e ricostruire la rete criminale alla quale potrebbe essere collegato l’arrestato.







