martedì, Giugno 23, 2026

Santa Marinella, slitta il nuovo trasporto pubblico locale: rinvio al 1° agosto 2026 tra ricorsi e nodi operativi

Slitta ancora l’avvio del nuovo assetto del Trasporto Pubblico Locale nell’Unità di Rete 1 Tirreno Nord, con effetti che riguardano anche il territorio di Santa Marinella e l’intero comprensorio costiero del Lazio nord. Il Comune di Civitavecchia ha infatti ricevuto dalla Direzione regionale Trasporti la comunicazione ufficiale che differisce al 31 luglio 2026 la gestione transitoria in essere, facendo slittare di fatto al 1° agosto 2026 l’entrata in vigore del nuovo servizio affidato tramite gara regionale, un passaggio atteso da mesi ma ora ulteriormente rinviato a causa di criticità sopravvenute nella fase conclusiva della procedura. La decisione è stata assunta dalla Regione Lazio dopo una segnalazione di Astral, che ha evidenziato alcune problematiche legate all’aggiudicazione del lotto, tra cui il ricorso presentato al Tar del Lazio contro la gara da circa 70 milioni di euro relativa all’Unità di Rete Tirreno Nord, che comprende numerosi comuni delle province di Roma e Viterbo, tra cui Santa Marinella, Civitavecchia, Tolfa e Allumiere. Nella comunicazione inviata agli enti locali interessati, la Regione ha spiegato che, nonostante l’attesa per la pronuncia del Tribunale amministrativo, restano da completare una serie di adempimenti tecnici e operativi indispensabili per garantire un avvio regolare del nuovo servizio, tra cui l’applicazione della clausola sociale per il personale, la disponibilità dei mezzi e le procedure di subentro del nuovo gestore, elementi considerati fondamentali per evitare interruzioni nel servizio di trasporto pubblico. Il rinvio consente dunque di mantenere invariata la gestione attuale per un ulteriore mese, assicurando la continuità dei finanziamenti già previsti per il 2025 e confermando la prosecuzione delle funzioni in capo agli enti locali in via transitoria. Per Santa Marinella e gli altri comuni del litorale nord, il nuovo slittamento apre anche uno spazio ulteriore di confronto istituzionale sul futuro del servizio, con particolare attenzione al ruolo che potrebbe assumere la società Civitavecchia Servizi Pubblici nell’ambito della riorganizzazione del Tpl. Dalle interlocuzioni in corso emergerebbe infatti l’ipotesi di un coinvolgimento della municipalizzata attraverso formule di subappalto, soluzione che consentirebbe di mantenere una presenza operativa sul territorio e di estendere eventualmente la copertura anche ai comuni limitrofi, garantendo continuità occupazionale e valorizzazione delle competenze maturate negli anni. Uno scenario ancora in fase di definizione ma che, se confermato, potrebbe incidere in modo significativo sull’assetto futuro della mobilità locale nel comprensorio tirrenico.

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