Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale di Ladispoli si è acceso un duro confronto politico sul nuovo intervento urbanistico previsto nell’area di Punta di Palo, con la reintroduzione di volumetrie a destinazione commerciale che, secondo l’opposizione, rappresenterebbero una netta inversione rispetto alle scelte dichiarate negli anni precedenti. Le critiche si concentrano in particolare sulla coerenza dell’azione amministrativa del sindaco Alessandro Grando, accusato dalle minoranze di aver modificato l’impostazione originaria del Programma Integrato rispetto agli indirizzi annunciati in campagna elettorale e agli atti approvati nel 2020, quando erano state escluse alcune destinazioni commerciali. Secondo le opposizioni, la nuova configurazione del progetto ridurrebbe gli spazi destinati ad attività sportive e ricettive, introducendo invece un ulteriore polo commerciale nei pressi del Bosco di Palo, con possibili ricadute sul traffico e sull’equilibrio urbanistico della zona. Nel dibattito non sono mancate tensioni anche tra i banchi della maggioranza, con riferimento a divergenze interne emerse durante la discussione consiliare e a interventi giudicati contraddittori dall’opposizione. Le minoranze parlano di una distanza crescente tra la comunicazione politica e gli atti amministrativi concreti, sostenendo che le scelte adottate rischino di incidere sul tessuto del commercio di prossimità e sulla tutela del territorio. La maggioranza, dal canto suo, rivendica la necessità di procedere con gli interventi previsti nell’ambito della pianificazione urbanistica già avviata, sottolineando l’obiettivo di garantire sviluppo e nuove opportunità economiche per la città. Il confronto politico sul futuro assetto dell’area di Punta di Palo si conferma quindi al centro del dibattito cittadino, con posizioni ancora distanti tra maggioranza e opposizione.
Ladispoli, scontro in Consiglio sul nuovo polo commerciale a Punta di Palo: opposizioni attaccano la maggioranza







