venerdì, Giugno 26, 2026

Approvata all’unanimità la nuova legge sui servizi socio assistenziali

Con un sì all’unanimità il consiglio regionale del Lazio ha approvato una legge che cambia completamente la disciplina dei servizi e delle strutture socioassistenziali. La proposta di legge, presentata dall’assessore regionale ai servizi sociali Massimiliano Maselli, cancella la precedente norma, risalente al 2003, ormai anacronistica rispetto a quanto è cambiato il mondo dei servizi sociali e assistenziali. La legge fino a ieri in vigore non conosceva servizi come il social housing, i centri diurni, i condomini solidali. La nuova legge li prevede. Basata sulla “centralità della persona”, ha detto l’assessore, la norma dà la “garanzia di livelli omogenei di qualità e di accesso ai servizi su tutto il territorio; l’integrazione delle prese in carico; il coordinamento dei servizi sociali e dei servizi sanitari; il rafforzamento del sistema integrato degli interventi e degli standard di funzionamento delle strutture”. Sono definiti i requisiti per le strutture residenziali o semiresidenziali e per le forme più leggere, fino al cosiddetto “badante di condominio”, razionalizzando i procedimenti di autorizzazione e accreditamento e semplificando le procedure per gli utenti e per le strutture. Per esempio ci sarà una piattaforma informatica unica e dunque una unica lista d’attesa per gli utenti. E alcune strutture, come i servizi cosiddetti “a bassa soglia”, non avranno più bisogno di autorizzazione: potranno iniziare a lavorare inviando una semplice comunicazione di inizio attività. Tutti i gruppi di maggioranza ed opposizione hanno votato a favore della legge.

 

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