Acceso dibattito in Consiglio comunale a Ladispoli sulla variante urbanistica che riguarda l’area davanti al Bosco di Palo, dove è prevista la realizzazione di un nuovo polo commerciale. Secondo quanto denunciato dalle opposizioni, la decisione rappresenterebbe un cambio di rotta rispetto agli indirizzi assunti negli anni precedenti, con il ritorno di volumetrie a destinazione commerciale pari a circa 17.000 metri cubi nell’ambito di un intervento che interessa una delle aree più sensibili del territorio urbano. Il provvedimento è stato contestato in aula come una scelta destinata a incidere sul consumo di suolo, sull’equilibrio del tessuto commerciale locale e sulla viabilità in ingresso città, già fortemente sollecitata nei periodi di maggiore afflusso. Nel mirino delle critiche anche la coerenza delle politiche urbanistiche dell’amministrazione Grando, accusata di essersi inizialmente presentata con l’obiettivo di ridurre la pressione edificatoria e tutelare il piccolo commercio, salvo poi approvare, secondo l’opposizione, un’operazione che reintroduce importanti superfici commerciali nell’area del Bosco di Palo. La vicenda si inserisce in un percorso amministrativo iniziato nel 2020, quando vennero riviste le previsioni del precedente piano integrato, con la cancellazione del polo commerciale allora previsto e la rimodulazione delle destinazioni d’uso. La nuova decisione riaccende così il confronto politico sul modello di sviluppo urbanistico della città e sulle prospettive di crescita del territorio, tra esigenze economiche, tutela ambientale e sostenibilità del sistema urbano.
Ladispoli, scontro in Consiglio sul polo commerciale davanti al Bosco di Palo: “Retromarcia urbanistica dell’amministrazione Grando”







