venerdì, Giugno 26, 2026

Sequestro al Pura Vida, stabilimento ancora chiuso: estate in salita per il litorale

Un provvedimento giudiziario che rischia di avere ripercussioni ben oltre i confini di Santa Marinella e che viene seguito con attenzione anche sul litorale di Fiumicino. Lo stabilimento balneare “Pura Vida” resta infatti sotto sequestro preventivo in seguito al decreto emesso dal gip del Tribunale di Civitavecchia per una presunta occupazione abusiva di suolo demaniale. La struttura, nel pieno della stagione estiva, è ancora chiusa e non può garantire i servizi di noleggio delle attrezzature da spiaggia e di assistenza ai bagnanti. Una vicenda che sta facendo discutere operatori turistici e concessionari balneari di tutto il litorale laziale, preoccupati per le possibili conseguenze del caso. Il sequestro è arrivato in un momento particolarmente delicato, con l’estate già avviata e le spiagge frequentate da residenti e turisti. La chiusura del Pura Vida comporta inoltre l’interruzione di una serie di servizi essenziali, dalla pulizia dell’arenile all’assistenza per le persone con disabilità, fino alla presenza dei bagnini, elemento fondamentale per la sicurezza in mare. La vicenda apre nuovamente il dibattito sul rapporto tra concessioni demaniali, iter amministrativi e responsabilità dei gestori, in un comparto che rappresenta uno dei motori economici del litorale romano e che guarda con crescente apprensione agli sviluppi della vicenda giudiziaria.

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