La Russia colpisce Kiev con droni e missili. Violento attacco contro la capitale dell’Ucraina nella notte tra l’1 e il 2 luglio, poche ore dopo che il presidente Volodymyr Zelensky aveva avvertito che Mosca stava preparando um’altra aggressione su larga scala contro il Paese. Dieci persone sono state uccise e almeno altre 56 sono rimaste ferite, tra cui due bambini, secondo quanto riferito dal capo dell’amministrazione militare della città di Kiev, Tymur Tkachenko, e dal sindaco Vitali Klitschko. Durante l’assalto, la Russia ha lanciato decine di missili da crociera e balistici contro Kiev, con attacchi massicci di droni in diverse regioni. L’allarme è scattato poco dopo l’una italiana, quando Klitschko ha diffuso un messaggio per la popolazione su Telegram: “Non uscite dai rifugi. Kiev è sotto attacco da parte di missili balistici e droni. Si sentono esplosioni in città. Il nemico continua a lanciare razzi contro la capitale”. L’attacco ha distrutto edifici residenziali, danneggiato un hotel nel centro di Kiev e avvolto nelle fiamme palazzi a più piani. Alle 7 del mattino, ora locale, erano stati registrati danni e distruzione in oltre 30 luoghi in tutti i quartieri di Kiev a seguito dell’attacco. “Il nemico sta nuovamente prendendo di mira le zone residenziali e uccidendo i civili. Abbiamo assistito a gravissime distruzioni e a un numero significativo di vittime, tra cui bambini”, ha dichiarato Tkachenko.
Ucraina, la Russia attacca Kiev con missili e droni: 10 morti e 56 feriti







