venerdì, Luglio 3, 2026

Ventimila laziali in corteo contro Lotito: “Un popolo ferito che chiede di essere ascoltato”

Una marea biancoceleste ha invaso le strade di Roma nel pomeriggio di giovedì 2 luglio per ribadire la propria contestazione nei confronti del presidente della Lazio, Claudio Lotito. Circa ventimila tifosi hanno preso parte al corteo partito da Ponte Milvio, storico punto di ritrovo del tifo laziale, e diretto a piazzale Ankara, nei pressi dello stadio Flaminio, tra cori, bandiere e fumogeni. La manifestazione, che ha preso il via con circa diecimila persone, è cresciuta lungo il percorso fino a raggiungere le ventimila presenze, trasformandosi in una delle più imponenti proteste degli ultimi anni contro la presidenza biancoceleste. Dal palco e dalla piazza sono arrivati slogan durissimi nei confronti del patron, segno di una frattura ormai profonda tra la tifoseria e la società. “Rivendichiamo l’orgoglio di essere laziali che questa presidenza ci nega”, ha raccontato un tifoso, spiegando il senso di una mobilitazione che va oltre i risultati sportivi e che nasce da un crescente sentimento di distacco e incomprensione con il vertice del club. Tra i presenti anche il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha partecipato all’iniziativa in qualità di tifoso. Dal palco di piazzale Ankara ha definito quello laziale “un popolo ferito che chiede di essere ascoltato”, sottolineando la necessità di dare risposte a un malessere sempre più diffuso. Rocca ha inoltre ammesso di aver già espresso in passato le proprie preoccupazioni a Lotito, definendo però difficile il dialogo con il presidente biancoceleste. Per il governatore, la protesta di ventimila persone rappresenta un segnale che non può essere ignorato e testimonia il disagio di un’intera comunità di tifosi. Secondo Rocca, il nodo della contestazione non riguarda la classifica o i risultati ottenuti sul campo, ma l’assenza di dialogo con la tifoseria, un elemento che rischia di spegnere la passione e l’amore per la Lazio. Sul recente acquisto della Reggina da parte di Lotito, il presidente della Regione ha invece preferito non esprimere giudizi, ribadendo che il suo unico interesse, da tifoso, è il futuro del club biancoceleste.

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