venerdì, Luglio 3, 2026

Ladispoli, rete idrica sotto pressione: Ladispoli Attiva denuncia criticità e nuovi rischi legati all’urbanizzazione

«Ogni estate a Ladispoli si ripete la stessa situazione: in molte case l’acqua manca o arriva con una pressione insufficiente». Parte da questa constatazione la nuova denuncia di Ladispoli Attiva, che torna a puntare i riflettori sulle criticità della rete idrica cittadina, collegandole alle scelte urbanistiche e alla crescita edilizia del territorio. Il movimento contesta in particolare l’impatto dei nuovi Piani Integrati e della cementificazione, ritenuti fattori che aggraverebbero una situazione già oggi complessa. «Quando ci opponiamo alla cementificazione e ai nuovi Piani Integrati non lo facciamo per principio. Lo facciamo perché ogni nuovo quartiere aumenta la richiesta di servizi essenziali, a partire dall’acqua», affermano dal gruppo civico. Alla base delle criticità, secondo Ladispoli Attiva, vi sarebbero anche dati già presenti negli atti ufficiali dell’amministrazione, in particolare nella Variante al Piano Regolatore adottata nel 2019. Il movimento richiama infatti le stime contenute nei documenti urbanistici, secondo cui nei mesi estivi, con circa 65.000 abitanti presenti, la disponibilità idrica risulterebbe già insufficiente, attestandosi a 213 litri per abitante al giorno contro una media regionale di 256. Con l’attuazione della Variante e l’arrivo stimato di circa 10.000 nuovi residenti, la disponibilità pro capite scenderebbe ulteriormente fino a 184 litri per abitante. «Non è una nostra opinione: lo scrivono i documenti ufficiali», sottolineano da Ladispoli Attiva, evidenziando come anche gli elaborati urbanistici riconoscano la presenza di una criticità strutturale. «L’approvvigionamento idrico è un problema concreto e ogni ulteriore sviluppo urbanistico dovrebbe essere accompagnato da adeguati investimenti sulla rete e sulle risorse idriche», conclude il movimento, sollecitando una pianificazione che tenga conto della sostenibilità dei servizi essenziali rispetto alla crescita della città.

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