Doveva essere il mese del rilancio e del ritorno alla normalità per i collegamenti del litorale romano, ma luglio si sta trasformando nell’ennesimo incubo per centinaia di lavoratori diretti all’Aeroporto di Fiumicino. Dal primo luglio, infatti, la tratta che collega Cerveteri con lo scalo romano è finita al centro di una dura contestazione per il mancato ripristino delle corse delle 13.45 e delle 23.15, considerate fondamentali per garantire i cambi turno del personale aeroportuale. Un disservizio che arriva nonostante gli annunci ufficiali dello scorso febbraio, quando era stato garantito il ritorno dei collegamenti. La cancellazione dei bus in una fascia oraria particolarmente delicata ha provocato pesanti disagi logistici ed economici, costringendo molti lavoratori a ricorrere ai mezzi privati o a soluzioni di fortuna per raggiungere il posto di lavoro. A denunciare la situazione è la consigliera regionale del Partito Democratico, Michela Califano. «Molti lavoratori, fidandosi delle istituzioni, hanno pure regolarmente pagato l’abbonamento mensile. Una beffa. Siamo di fronte a un nuovo, gravissimo cortocircuito. Non si possono fare promesse sulle spalle di chi usa il trasporto pubblico come mezzo essenziale per andare a lavorare, incassare i soldi degli abbonamenti e poi far sparire i bus nel silenzio più totale», afferma l’esponente dem. Califano ha quindi annunciato un’iniziativa formale in Regione. «Ho presentato un’interrogazione. Vogliamo chiarezza sulle cause del mancato avvio del servizio e tempi certi per il ripristino delle corse. La Regione deve intervenire su Cotral non solo per tutelare e indennizzare gli utenti danneggiati, ma anche per convocare un tavolo tecnico urgente con l’azienda, i Comuni di Cerveteri e Fiumicino, i sindacati e i comitati dei pendolari. Il diritto alla mobilità e la dignità dei lavoratori non possono essere messi in secondo piano da inefficienze organizzative». Una vicenda che riaccende i riflettori sulle difficoltà dei collegamenti tra il litorale e il principale aeroporto italiano e che ora attende risposte concrete per evitare che il disagio dei pendolari si trasformi nell’ennesima emergenza estiva.







