mercoledì, Luglio 8, 2026

L’ex sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei, torna in cattedra e denuncia una crisi amministrativa legata al blocco di numerose opere pubbliche

L’ex sindaco di Santa Marinella, Pietro Tidei, come un fiume in piena torna in cattedra e denuncia una crisi amministrativa legata al blocco di numerose opere pubbliche, tra cui scuole, ponti e impianti sportivi. Parla del rischio di perdere milioni di euro di fondi PNRR e di causare un dissesto finanziario; evidenzia cantieri fermi, la mancata consegna di opere completate e l’urgenza di rifinanziare i progetti tramite la Cassa Depositi e Prestiti per evitare la restituzione di anticipi e la creazione di debiti fuori bilancio. L’ex sindaco torna anche sulla caduta della sua amministrazione e su quelle che ritiene essere le responsabilità, di una sconfitta che certamente brucia. Dopo aver illustrato la mappa delle opere in sospeso, l’ex primo cittadino teorizza anche il paradigma del “paradosso politico”. “C’è un momento preciso in cui una città rischia di smarrire la propria identità, trasformandosi in una collezione di gusci vuoti, in una città fantasma che non ritrova più se stessa. A Santa Marinella quel momento si avvicina con il moltiplicarsi di cantieri interrotti, scheletri di cemento e occasioni perdute che disegnano la mappa di un’incompiuta a cielo aperto. Non si tratta più soltanto di una crisi di bilancio, ma di un cortocircuito della programmazione che sta congelando il futuro della comunità”, avverte l’ex primo cittadino. Tidei illustra quella che definisce “la mappa reale delle opere sospese, definanziate o abbandonate che pesano sul futuro della città”: Scuola materna (via Carducci) e Asilo nido (Prato del Mare): 3,1 milioni di euro di fondi PNRR andati in fumo. Ponte Valdambrini: 2,2 milioni di euro di finanziamento delle Ferrovie dello Stato che andranno perduti, a causa della mancata richiesta del mutuo comunale di cofinanziamento da 1,4 milioni (non inserito nel bilancio 2026). Piscina comunale: 1,5 milioni di euro di mutuo bloccato che grava sulle prospettive dello sport cittadino (non inserito nel bilancio 2026). Copertura dello stadio comunale: 500 mila euro di fondi persi e cancellati al momento di approvare il bilancio benché approvati dalla giunta. Riqualificazione del Porticciolo: Finanziamento speculare a quello dello stadio, anch’esso tagliato in sede di bilancio. Centro cottura comunale: Opera completata e pronta a coprire il fabbisogno delle mense scolastiche, e l’iniziativa della mensa sociale di Ne Cuore ma mai presa in consegna dall’ente. “La recentissima vicenda delle scuole d’infanzia di via Carducci e di Prato del Mare è l’emblema più doloroso di questo fallimento programmatorio – afferma l’ex sindaco – Alla scadenza del 30 giugno per la prima volta si è acceso il semaforo rosso delle piattaforme dove i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) passano al vaglio della burocrazia (Regis e Futura). Rosso vuol dire rubinetti chiusi, blocco totale e esclusione dal PNRR. Laddove lo Stato attendeva una relazione supplementare entro fine giugno — l’ultimo appiglio tecnico per strappare una proroga fino a fine agosto con un nuovo finanziamento per opere a completamento, da Santa Marinella non è arrivata nessuna risposta. Ieri si è aperto un piccolo spiraglio, a cui è legata la possibilità di proseguire i lavori per chiuderli entro il 31 agosto”.

 

 

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