Un patrimonio da oltre 50 milioni di euro è stato sequestrato dalla Guardia di Finanza a due imprenditori romani, ritenuti al centro di un sistema di frode fiscale costruito attraverso 34 società attive in diversi settori commerciali. Secondo gli investigatori, le attività, dalla ristorazione alla vendita di oggetti e souvenir, dall’antiquariato alle strutture ricettive, avrebbero avuto una vita societaria breve: le risorse finanziarie sarebbero state progressivamente trasferite, lasciando debiti con il Fisco per circa 6,7 milioni di euro. L’indagine della Procura di Roma ha portato al sequestro di immobili di lusso, automobili, una barca, rapporti finanziari e 22 imprese. Tra i beni acquisiti anche proprietà all’Olgiata, a Roma, e a Olbia, in Sardegna. Nel patrimonio sotto sequestro figurano anche attività di ristorazione con pizzerie al taglio in alcune zone centrali della Capitale, un’attività di tabacchi e strutture ricettive di pregio ospitate in palazzi storici romani.







