Prosegue il confronto politico sulla programmazione estiva di Civitavecchia. Dopo le critiche mosse da Fratelli d’Italia, che aveva puntato il dito contro le presenze ridotte agli eventi e una gestione ritenuta improvvisata del cartellone, arriva la replica del Partito democratico, che difende con decisione le scelte dell’amministrazione comunale e rivendica un modello culturale fondato sulla diffusione degli eventi, sull’accessibilità e sul coinvolgimento del territorio. «Fratelli d’Italia riduce la cultura alla conta delle sedie», afferma il circolo cittadino del Pd, respingendo le accuse di «piazze semivuote» e sostenendo che limitarsi ai numeri delle presenze significhi non comprendere l’impostazione scelta dalla maggioranza. I democratici riconoscono che la programmazione possa essere ulteriormente migliorata e non negano l’importanza dei grandi eventi, soprattutto quando sostenuti da sponsor o investitori privati, ma contestano il paragone con le stagioni del passato, ricordando come fossero state organizzate in un contesto economico profondamente diverso. «Governare una città non significa vivere di nostalgia o misurare tutto sul singolo nome di richiamo – sottolinea il Pd – ma costruire continuità, accessibilità, socialità, cultura diffusa e spazi pubblici vivi». Il partito rivendica quindi la scelta di distribuire gli appuntamenti tra la Marina, la Cittadella della Musica, i mercati rionali e altri spazi cittadini, valorizzando le associazioni e le realtà artistiche locali e garantendo la gratuità delle iniziative. «Per noi la cultura non è una passerella, non è soltanto intrattenimento e non è un privilegio per pochi. È un diritto, un investimento e uno strumento per ricostruire comunità», prosegue la nota. Infine, il Pd invita Fratelli d’Italia ad avanzare proposte concrete, mettendo eventualmente a disposizione contatti con sponsor o risorse utili a portare in città eventi di maggiore richiamo. «Diversamente – conclude il comunicato – la polemica resta un modo sterile per trasformare ogni iniziativa in terreno di scontro». Il dibattito politico sull’estate civitavecchiese si concentra così non tanto sul numero degli spettatori, quanto sulla visione della politica culturale da adottare: da una parte i grandi appuntamenti capaci di attrarre pubblico, dall’altra una programmazione diffusa, continuativa e radicata nelle realtà locali, con l’obiettivo di rendere la cultura un patrimonio condiviso e accessibile a tutti.
Estate a Civitavecchia, il Pd risponde a FdI: «La cultura non si misura contando le sedie»







