giovedì, Luglio 9, 2026

Santa Marinella, il nuovo corso di Alessio Manuelli: “Niente miracoli, ma una città da ricostruire con cura e credibilità”

Un cambio di passo nel metodo e nel linguaggio politico. È questa l’impressione che emerge dall’incontro con il nuovo sindaco di Santa Marinella Alessio Manuelli, arrivato alla guida della città dopo una vittoria elettorale con un consenso molto ampio e con il peso di aspettative altrettanto elevate. L’ultima volta che la stanza del primo cittadino aveva accolto un’intervista era stata durante la precedente amministrazione guidata da Pietro Tidei, figura politica di lunga esperienza e con un approccio profondamente diverso. Oggi, invece, sulla poltrona di sindaco siede un amministratore giovane, medico, espressione di un progetto civico, che sceglie un tono più prudente ma non per questo meno determinato. Manuelli non promette soluzioni immediate né interventi miracolosi, ma indica un percorso fatto di obiettivi concreti e quotidiani. La sua idea di città parte da temi apparentemente semplici ma fondamentali: decoro urbano, pulizia, manutenzione, cura degli spazi pubblici. Una visione che punta a ricostruire il rapporto tra cittadini e territorio, restituendo a Santa Marinella un’immagine più ordinata e accogliente. Per il nuovo sindaco la città non deve essere considerata soltanto una località balneare da vivere nei mesi estivi, ma un territorio capace di attrarre visitatori e offrire opportunità durante tutto l’anno. Il mare resta naturalmente una risorsa centrale, ma il progetto guarda anche alla valorizzazione della vela, del surf, delle colline, del turismo sportivo, degli eventi e dei servizi, con particolare attenzione alle nuove generazioni. Una sfida che passa anche dal rilancio dell’identità cittadina e dalla capacità di costruire un modello di sviluppo più ampio rispetto alla tradizionale dimensione turistica stagionale. Tra i temi affrontati c’è anche quello del civismo, elemento caratterizzante del percorso politico che ha portato Manuelli alla vittoria e che sta suscitando interesse anche nei comuni vicini in vista delle prossime tornate elettorali. Un modello osservato con attenzione anche a Cerveteri e Ladispoli, dove il dibattito sulle future amministrative è già iniziato. Il sindaco di Santa Marinella, però, chiarisce che il civismo non può essere soltanto una scelta di facciata o un semplice cambio di simbolo: per essere credibile deve poggiare su una storia, una squadra riconoscibile e una reale capacità amministrativa. La sfida di Manuelli sarà quindi quella di trasformare il consenso ricevuto in risultati concreti, mantenendo quella promessa implicita che ha accompagnato la sua elezione: aprire una nuova fase per Santa Marinella senza scorciatoie, ma attraverso un lavoro costante e una visione di lungo periodo.

Articoli correlati

Ultimi articoli