lunedì, Luglio 13, 2026

Poliziotto aggredito a Lavinio durante un intervento: naso fratturato, il Siulp chiede più sicurezza sul territorio

Momenti di forte tensione a Lavinio, dove un agente del Commissariato di Anzio-Nettuno è rimasto gravemente ferito mentre interveniva per sedare una lite. Il poliziotto è stato colpito con violenti pugni al volto da un uomo di origine pakistana, poi bloccato, riportando la frattura del setto nasale. Trasportato in ospedale, dovrà essere sottoposto a un intervento chirurgico per le lesioni riportate. L’episodio ha suscitato la dura reazione del Siulp di Roma, che attraverso il segretario generale Ignazio Craparotta ha espresso piena solidarietà al collega ferito e ha rilanciato l’allarme sulle condizioni in cui operano quotidianamente gli appartenenti alle forze dell’ordine. «L’aggressione, culminata nella frattura del setto nasale e nella necessità di un intervento chirurgico, costituisce un fatto di eccezionale gravità che impone una riflessione non limitata al singolo episodio, ma estesa al complessivo sistema di tutela degli operatori della sicurezza pubblica», ha dichiarato Craparotta. Secondo il sindacato di polizia, quanto accaduto evidenzia come in alcune aree caratterizzate da degrado urbano, marginalità sociale e diffusa illegalità il livello di rischio per gli operatori della Polizia di Stato abbia ormai raggiunto una soglia che richiede interventi strutturali e non più semplici misure emergenziali. Il Siulp sottolinea inoltre che ogni aggressione ai danni di un appartenente alle forze dell’ordine rappresenta un attacco diretto alle istituzioni e allo Stato, ribadendo la necessità di garantire una tutela concreta a chi svolge quotidianamente il proprio servizio sul territorio. Per questo il sindacato chiede un piano organico di potenziamento della sicurezza nell’area di Anzio e Nettuno, con il rafforzamento degli organici del commissariato, l’istituzione di un presidio stabile a Lavinio Stazione, il consolidamento della presenza della Polizia Ferroviaria e della Polizia Stradale e un più ampio programma di controllo permanente del territorio. L’aggressione riaccende così il dibattito sulla sicurezza degli operatori impegnati nei servizi di ordine pubblico e sulla necessità di rafforzare la presenza delle forze dell’ordine in un’area dove episodi di violenza e criticità continuano a destare preoccupazione.

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