martedì, Luglio 14, 2026

Ama: “Un modello di gestione dei rifiuti da replicare per i grandi eventi”

Trasformare un evento straordinario in un’occasione per ripensare la gestione dei rifiuti urbani. È la filosofia con cui Ama ha affrontato il Giubileo 2025, un appuntamento che ha portato a Roma 36 milioni di pellegrini e generato 108 milioni di presenze complessive sul territorio cittadino. Numeri imponenti che hanno messo alla prova il sistema di igiene urbana, spingendo l’azienda a sperimentare un modello operativo più flessibile e integrato. Secondo lo studio realizzato dalla Luiss Business School, nel 2025 la produzione di rifiuti ha raggiunto 1,69 milioni di tonnellate, con un incremento del 3,3% rispetto all’anno precedente. Il dato è ancora più significativo nel I Municipio, cuore degli eventi giubilari, dove si registra un aumento del 4,7%. Per far fronte alla crescita dei flussi turistici e alle esigenze straordinarie dell’Anno Santo, Ama ha messo in campo un dispositivo operativo potenziato, 850.000 servizi complessivi, di cui 91.000 aggiuntivi specificamente dedicati al Giubileo. Le attività hanno riguardato la raccolta dei rifiuti, lo svuotamento dei cestini, la pulizia e l’igienizzazione stradale. La gestione diretta è stata privilegiata, con il supporto di fornitori esterni nei periodi di maggiore intensità. Nonostante l’aumento della produzione di rifiuti, Ama evidenzia un dato significativo: nel 2025 le segnalazioni dei cittadini sono diminuite del 35,6% rispetto al 2024. Un indicatore che, secondo l’azienda, riflette una percezione più positiva della qualità dei servizi erogati. La ricerca della Luiss Business School sottolinea come Ama sia riuscita a gestire un evento complesso come il Giubileo senza ricorrere a strutture emergenziali dedicate, integrando invece le attività straordinarie all’interno del sistema ordinario. Ama punta ora a replicare questo modello sia per i futuri grandi eventi previsti a Roma sia nella gestione quotidiana della città. Un obiettivo che passa anche attraverso la chiusura del ciclo dei rifiuti, resa possibile dai nuovi impianti attualmente in fase di realizzazione.

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