martedì, Luglio 14, 2026

Nuove regole per gli autovelox, a Roma attivi solo una ventina di dispositivi

Dalla mezzanotte sono entrate in vigore le nuove regole sugli autovelox. Il decreto del Ministero delle Infrastrutture punta a fare chiarezza dopo anni di dubbi su omologazioni e ricorsi. A Roma, però, su circa 130 apparecchi presenti sul territorio, quelli oggi in funzione sono appena una ventina. Molti hanno più di dieci anni e dovranno essere verificati prima di poter tornare operativi. Per i dispositivi del Comune è già iniziato il censimento che servirà a controllarne i requisiti tecnici e ottenere la certificazione prevista dalla nuova normativa. Più complesso il percorso per gli autovelox gestiti da altri enti. Solo dopo le verifiche potranno essere riattivati. Restano invece pienamente operativi gli impianti di più recente installazione, come i tutor della Galleria Giovanni XXIII, della via del Mare, della Cristoforo Colombo e della Tangenziale. Gli effetti si vedono anche nei dati. Nel 2025, rispetto all’anno precedente, gli incassi del Campidoglio per le multe legate all’eccesso di velocità sono scesi da 4 milioni e 800 mila a 2 milioni e 300 mila euro. Roma scivola così al dodicesimo posto tra i Comuni italiani per introiti da autovelox. Fiumicino supera Roma, con incassi che sfiorano i 7 milioni di euro, quasi tre volte quelli della Capitale. Una differenza legata anche al maggior numero di apparecchi operativi. Intanto l’invito resta quello alla prudenza: al di là delle verifiche sugli autovelox, il rispetto dei limiti di velocità è il primo strumento per ridurre gli incidenti.

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